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16/10/2017

Box office: per gli incassi il peggior weekend dalla fine di agosto

Box office: per gli incassi il peggior weekend dalla fine di agosto

Il peggior weekend dalla fine di agosto. L’emorragia di spettatori in sala ha assunto aspetti quanto mai preoccupanti, con una progressiva inarrestabile diminuzione di presenze, e ovviamente di incassi, nelle ultime quattro settimane, nonostante l’arrivo di alcuni titoli attesi. Da giovedì 12 a domenica 15 ottobre nei cinema italiani si sono staccati 823 mila biglietti con un incasso complessivo di 5,5 milioni di euro; quasi un milione e mezzo di euro in meno rispetto allo scorso week end e meno della metà rispetto all’analogo fine settimana 2016.

In testa al box office si conferma Blade Runner 2049 che fra giovedì e domenica ha rastrellato 1,1 milioni di euro, arrivando, dopo undici giorni di programmazione, a 3,8 milioni, abbondantemente meno di quanto fosse lecito attendersi. Alle spalle del sequel fantascientifico si piazza il thriller L’uomo di neve, che esordisce con 900mila euro per 429 copie, facendo segnare la migliore media schermo, di poco superiore a 2 mila euro. Parte lento Lego Ninjago-Il film, che, con 322 copie, totalizza 405 mila euro, frenato dalla concorrenza dell’altra animazione di Emoji-Accendi le emozioni, che nonostante sia alla terza settimana di tenitura, incassa qualcosa di più: 411 mila euro nel fine settimana per un totale arrivato a 2,6 milioni. Le concorrenze dirette riguardano anche la commedia italiana: Nove lune e mezzo esordisce su 334 schermi totalizzando 382 mila euro, precedendo Ammore e malavita, che, alla seconda settimana con 46 copie in meno, aggiunge 318 mila euro al proprio incasso superando quota un milione. Per ciò che riguarda le altre novità, non si segnalano exploit di rilievo: Il palazzo del viceré rastrella 177 mila euro con 182 copie; L’altra metà della storia 130 mila con 147 schermi occupati, Dove non ho mai abitato 79 mila per 58 schermi. Nel raffronto copie/schermi fa meglio Nico, 1988, che, lanciato in 13 schermi, ha totalizzato 29 mila euro. Ma sono numeri di nicchia che non possono contrastare l’andamento al ribasso del mercato. Qualche riflessione in proposito è doverosa.

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