Cinevideogame: 25 anni tra flop, successi e icone femminili

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resident evil

Ready Player One sarà al cinema dal 28 marzo distribuito da Warner Bros Pictures, ma Ciak vi invita a vederlo in anteprima il 20 marzo in più di 70 cinema in Italia: cliccate qui per prenotare il vostro ingresso! >> ANTEPRIMA. Sul grande schermo i film che raccontano la realtà virtuale e il mondo dei videogiochi hanno però avuto alterne fortune. Soprattutto le opere videoludiche più vendute e più amate dagli appassionati spesso non replicano gli stessi exploit commerciali con i loro adattamenti cinematografici.
Cinevideogame non è sempre sinonimo di colpo gobbo al box office. Anzi.

Super Mario
Super Mario Bros.

Il primo film della storia del cinema a essere riconosciuto tale è Super Mario Bros. (1993) di Ricky Morton e Annabel Jankel: nonostante quella dell’idraulico Mario sia una figura cult entrata nell’immaginario universale, tanto che “Super Mario” è diventato un soprannome giornalistico assai diffuso in ambito calcistico e non solo, il film si rivelò un inaspettato e clamoroso insuccesso, collezionando soltanto 21 milioni di dollari negli Stati Uniti a fronte di un budget di 48.

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Mortal Kombat
Mortal Kombat

Andò un po’ meglio a Street Fighter (1994) con Jean-Claude Van Damme e Mortal Kombat (1995) con Christopher Lambert, nonostante le stroncature della critica specializzata: il
primo si avvicinò ai 100 milioni in tutto il mondo, il secondo superò i 120. Per la prima convincente risposta di pubblico bisogna aspettare il 2001 con Tomb Raider: va detto però che il merito è soprattutto del fascino di una super sexy Angelina Jolie in versione
Lara Croft. L’importante battage pubblicitario (la Paramount investì 115 milioni di dollari) fu ripagato da 274 milioni in tutto il mondo. E se i risultati di Final Fantasy (2001) furono molto al di sotto delle aspettative, quelli di Resident Evil (2002) garantirono le basi per una saga giunta fino al sesto episodio, superando abbondantemente la soglia dei 100 milioni,
e permettendo a Milla Jovovich di indossare per sei volte la sua veste più iconica.

resident evil
resident evil

Uno dei flop più pesanti è stato quello di Doom (2005) di Andrzej Bartkowiak: si fermò a soli 55 milioni. Colossale il fallimento di Tekken (2010), che fece registrare una perdita dei
costi di produzione del 95,15%, malgrado il titolo sia uno dei giochi di lotta più popolari. Male Assassin’s Creed (2016), i cui ricavi hanno coperto soltanto il 60% tra budget e spese di promozione; ottimi invece i risultati di Warcraft – L’inizio (2016) di Duncan Jones:
al figlio di David Bowie si deve l’incasso record di 430 milioni. In attesa del nuovo Tomb Raider con la neo Lara Croft di Alicia Vikander.

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Warcraft - L'inizio
Warcraft – L’inizio