A breve partiranno le celebrazioni (50 anni) riguardanti i titoli dei più bei film distribuiti nel corso del “gioiglorioso” (come direbbe Alice) anno 1968, tra rivoluzioni sociali e del costume, utopie esistenziali e deliri “Beat Hippie Yippie”.

Restando nell’ambito del cinema italiano, il 1968 non fu soltanto l’anno di film diretti da Leone (“C’era una volta il West”), Pasolini (“Teorema”), Bertolucci (“Partner”), Fellini (“Toby Dammit”, episodio di “Tre passi nel delirio”) , Cavani (“Galileo”), Damiani (“Il giorno della civetta”), ma di una moltitudine di B-Movies che spaziavano ovviamente tra i generi più disparati. La nostra solita giuria composta da dodici Cetecumeni Yeeeuuuch (più il sottoscritto) ha scelto dieci titoli scult e di seguito ve li propone, nel caso aveste voglia di recuperarli nel mare magnum delle TV e dell’home video, avvertendovi che alcuni di questi sono di somma rarità:

  1. Acid delirio dei sensi(Giuseppe Maria Scotese): trittico di storie a sfondo psichedelico, contro la droga ritenuta responsabile perfino dei moti studenteschi.
  2. Cin Cin… Cianuro(Ernesto Gastaldi): giallo-rosa con parodia del noir diretto da uno dei nostri più prolifici sceneggiatori e interpretato dalla di lui consorte Maria Chianetta, in arte Mara Maryl in uno scalmanato ruolo di “pupa” sexy e avventuriera.
  3. Fenomenal e il tesoro di Tutankamen(Ruggero Deodato): Action-spy-adventure movie pasticciato di ladri tombaroli e  uomini mascherati, con al timone di comando colui che poi scioccherà il mondo col suo “Cannibal Holocaust”.
  4. Franco e Ciccio e le vedove allegre(Marino Girolami): Tre episodi comico-sexy piuttosto spinti per l’epoca con Franco & Ciccio, Nino Taranto e Raimondo Vianello. C’è Lucio Dalla in veste di narratore beat.
  5. Giarrettiera Colt(Gian Rocco): con Nicoletta Rangoni Machiavelli nel ruolo di una procace cowgirl esperta nel gioco del poker e raddrizzatrice di torti. A un tratto- siamo nel ’68 – Giarrettiera si ritrova pure in mezzo alla rivoluzione messicana.
  6. Io ti amo(Anthony Dawson alias Antonio Margheriti): Lagnoso musicarello con finale drammatico a sorpresa retroattiva. Alberto Lupo (nobile pittore) e Dalida (hostess) sembrano respingersi a vicenda anziché palpitare d’amore. Da cult la scena in cui alcuni apprezzamenti negativi sulla pittura astratta mandano in crisi l’artista gentiluomo.
  7. La vuole lui… lo vuole lei(Mario Amendola): avventure in salsa cocktail di una parigina (Lijudmila Lijudovna, chi era costei?) giunta a Roma per sposarsi, ma poi invischiata in una trappola sentimentale dall’amico del promesso sposo. Film di limitatissima distribuzione, che non ha visto pressoché nessuno, ma con un titolo indimenticabile.
  8. Nude… si muore(Anthony Dawson) : ancora un’opera di Margheriti, declinata nel segno del thriller erotico e ambientata in un collegio femminile. Assassino in guanti neri e nudo limitato al titolo.
  9. L’oro del mondo(Aldo Grimaldi): Piccioncini in amore (Al Bano Carrisi e Romina Power) tra quadriglie, canzoni, passeggiate a Villa Borghese (con sosta allo zoo), gite in motoscafo e sogni extra-romantici. Lui povero, lei ricca e borghese, saranno poi felici

    nostalgie canaglie.

    1. La rivoluzione sessuale(Riccardo Ghione): con Riccardo Cucciolla nelle vesti di un improbabile psicanalista-guru della rivoluzione sessuale e una schiera di avvenenti attrici (tra cui una allora pressoché sconosciuta Laura Antonelli) sperimentano insieme molte libertà, ma poi tutto finisce per deteriorarsi. Dal cult-book di Wilhelm Reich, il papocchio è sceneggiato dallo stesso regista e –  Holy Socks – da Dario Argento!
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