Milos Forman , il regista di origine ceca vincitore di due premi Oscar come miglior regista nel 1976 per Qualcuno volò sul nido del cuculo e nel 1985 Amadeus, è morto ieri dopo una breve malattia all’età di 86 anni. Il suo è stato sempre un cinema centrato sui grandi personaggi eccentrici e ribelli, i non allineati, un po’ come decise di fare lui stesso lasciando la sua terra d’origine per tracciare un percorso tutto nuovo negli Stati Uniti.

Milos Forman era nato nel 1932 in Repubblica Ceca e aveva cominciato ad appassionarsi al cinema fin da bambino, con i film di Charlie Chaplin e Buster Keaton. La sua carriera è iniziata all’inizio degli anni ’60 con il gruppo di autori della Nová VIna, la “Nouvelle Vague” praghese. Dopo la primavera di Praga, nel 1968, era emigrato negli Stati Uniti e nel 1971 ha girato il suo primo film a Hollywood: Taking Off, vincendo il Gran Prix della Giuria a Cannes.

Con i suoi film ha vinto anche quattro Golden Globes, l’Orso d’Oro al Festival di Berlino con Larry Flynt – Oltre lo scandalo e l’Orso d’Argento per Man on the Moon. Il suo ultimo film, del 2006, è L’ultimo inquisitore con Javier Bardem e Natalie Portman.

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Ecco i suoi 5 capolavori da rivedere:

QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO (1975)

Qualcuno volò sul nido del cuculo
Qualcuno volò sul nido del cuculo

Il capolavoro più noto sulle istituzioni psichiatriche al cinema. Forman racconta la storia di Randle McMurphy (Jack Nicholson), finto malato mentale, condannato per abuso di minore e rinchiuso in manicomio, dove finisce per guidare la rivolta dei pazienti contro i soprusi e la tirannia dell’ospedale psichiatrico. 5 Premi Oscar, tra i quali quello al miglior film e alla migliore interpretazione allo straordinario Jack Nicholson.

HAIR (1979)

Hair
Hair

Milos Forman firma la versione cinematografica, molto personale e rielaborata, del celebre musical di Broadway Hair, facendone una parabola antimilitare psichedelica e un po’ nostalgica. Claude (John Savage), patriota e figlio di contadini dell’Oklahoma, arriva a New York per arruolarsi nell’esercito e combattere in Vietnam. Al Central Park però incrocia un gruppo di hippie: grazie alla loro libertà, alle prime esperienze con la droga e all’amore per Sheila, ridefinisce tutti i valori della sua vita.

AMADEUS (1984)

Amadeus
Amadeus

Sontuosissimo ed epico dramma sulla vita di Wolfang Amadeus Mozart (Tom Hulce), genio musicale rovinato dall’invidia del rivale Antonio Salieri (F. Murray Abraham). Per girarlo, tra Praga e Vienna, Milos Forman è tornato nella Cecoslovacchia comunista dopo più di dieci anni d’esilio. Otto Premi Oscar.

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LARRY FLYNT OLTRE LO SCANDALO (1996)

Larry Flynt
Larry Flynt

Il cinema ribelle di Milos Forman, fatto di personaggi scomodi e geniali, non poteva tralasciare la vicenda i Larry Flynt (Woody Harrelson), il magnate dell’industria pornografica, che da gestore di un night club è diventato l’editore della scandalosa rivista Hustler. Due Golden Globes, come miglior film e miglior sceneggiatura.

MAN ON THE MOON (1999)

Man on the Moon
Man on the Moon

Un film leggendario, anche per gli aneddoti sulla sua lavorazione: Milos Forman racconta la vita di Andy Kaufman, celebre comico statunitense che ridefinì la comicità televisiva coi suoi toni eccentrici e surreali, col suo talento per il mimetismo. E Jim Carrey lo interpreta proprio in un gioco di mimetici rispecchiamenti, tanto fedelmente da non uscire dal personaggio per settimane (e meritandosi il Golden Globe come miglior attore). Così quello di Forman diventa non solo un biopic, ma un capolavoro sul concetto stesso di rappresentazione.