Cinema: Ultime novità su Ciak
05/10/2017

Premio Nobel a Kazuo Ishiguro, lo scrittore di “Quel che resta del giorno” e “Non lasciarmi”

Premio Nobel a Kazuo Ishiguro, lo scrittore di “Quel che resta del giorno” e “Non lasciarmi”

Kazuo Ishiguro è il vincitore del Premio Nobel 2017 per la Letteratura, ma anche il cinema gli deve molto: lo scrittore giapponese, ma naturalizzato britannico, è l’autore di romanzi dai quali sono stati tratti film celeberrimi come Quel che resta del giorno di James Ivory, con Anthony Hopkins e Emma Thompson, e Non lasciarmi di Mark Romanek, con Keira Knightley, Carey Mulligan e Andrew Garfield.

Ishiguro è nato nel 1954 a Nagasaki ma si è trasferito in Inghilterra con la famiglia a cinque anni ed è tornato nel suo paese d’origine solo da adulto. Il Nobel gli è stato assegnato perché nei suoi “romanzi di grande forza emotiva ha scoperto l’abisso sotto il nostro illusorio senso di connessione con il mondo“.

 

Quel che resta del giorno del 1993, 8 nomination ai Premi Oscar, rimane una delle interpretazioni più intense di Anthony Hopkins: il suo Stevens, severo e computo maggiordomo al servizio di un lord inglese prima della Seconda Guerra Mondiale, che pare rinunciare ai sentimenti anche nei confronti della governante interpretata da Emma Thompson, resta indimenticabile.

Hai letto questo?  "PETE'S DRAGON": ECCO IL PRIMO TRAILER UFFICIALE

E così è tra i film più struggenti del decennio Non lasciarmi (2010) di Romanek, che ricalca il romanzo distopico di Ishiguro su un gruppo di ragazzi, in realtà cloni umani, allevati per diventare “donatori” di organi agli umani malati. I cloni, però, hanno dei sentimenti, una coscienza, un’anima: e così quando Kathy (Carey Mulligan) e Tommy (Andrew Garfield) s’innamorano, cercheranno di sfidare il loro immutabile destino.

L’ultimo romanzo di Ishiguro è Il gigante sepolto, pubblicato da Einaudi e ambientato nella Britannia del V secolo, immersa in una dimensione fantastica dove troviamo Re Artù, Beowulf, Tolkien, della quale il produttore hollywoodiano Scott Rudin ha già opzionato i diritti per la trasposizione cinematografica.

Produzione riservata