Roger Corman ha 91 anni e, da regista e produttore, ha cambiato il volto del cinema di genere negli Stati Uniti facendolo entrare nel cult. Un mito, e Premio Oscar, che «non ha ancora finito di imparare»: così dice lui stesso nello speciale video di saluto inviato ai registi dell’ottava edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival, in programma da domani a sabato 24 marzo all’Auditorium Santa Margherita di Venezia. L’occasione è particolarmente importante perché l’Università Ca’ Foscari, nel 150mo anno dalla sua fondazione, ha conferito a Corman il titolo di Ca’ Foscari Honorary Fellow.

E il regista dimostra di non aver perso lo spirito artigiano e anticonformista che l’ha reso un maestro del cinema indipendente: «Un saluto ai miei colleghi studenti di cinema. Sono Roger Corman e posso dire che, a 91 anni, sono io stesso ancora uno studente. Sto ancora cercando di migliorarmi nel lavoro», saluta sorridendo il regista  dal suo studio. «Siete fortunati a studiare in una scuola di cinematografia: nella mia generazione si imparava sul set, i nostri errori erano visibili al mondo. Ma ricordatevi che le regole che imparate sono fatte per essere infrante: qualche volta bisogna mettere da parte quello che si è imparato e seguire l’istinto».

Il videomessaggio sarà introdotto dal discorso del rettore dell’Ateneo Michele Bugliesi, seguito dalla presentazione del direttore artistico e organizzativo Roberta Novielli. Anche quest’anno l’evento sarà aperto dalla proiezione della sigla realizzata dagli studenti dello Short.

Hai letto questo?  Intervista a Amy Adams, la grande snobbata dagli Oscar 2017

I programmi speciali che animeranno la prima giornata del festival sono molteplici. Si comincerà alle ore 14.00 con uno speciale dedicato agli studenti del Master of Fine Arts in Filmmaking, di cui verranno proiettate alcune prove di regia realizzate nel corso dell’anno accademico. Seguirà il workshop sull’evoluzione del cinema animato condotto dall’esperto Giannalberto Bendazzi in occasione della presentazione del suo ultimo libro, significativamente intitolato Animazione. Una storia globale. Precederà infine la cerimonia d’inaugurazione anche il focus sulla web-serie comica Lobagge condotta alla presenza del regista Claudio Piccolotto e dell’interprete Andrea Muzzi. Evento clou della giornata sarà la masterclass tenuta dall’animatore veterano degli studi Disney Robb Pratt, che per l’occasione presenterà allo Short anche una miniserie animata in sette episodi girata come regista indipendente: CARMAN – The Road Rage Anti-Hero.

Sarà infine il turno dei veri protagonisti del Ca’ Foscari Short Film Festival: gli studenti del concorso internazionale, aperto a scuole di cinema di tutto il mondo. Verranno infatti proiettate cinque delle trenta opere selezionate, alla presenza di alcuni dei loro giovani registi: si comincerà dall’animazione In our skin dell’inglese Rosa Beiroa, celebrazione atipica della nudità femminile, per poi spostarsi nel Messico di No pases por San Bernardino (regia di Hugo Magaña), dove il lutto personale della protagonista s’intreccia a un episodio di cronaca contemporanea. Seguiranno il dramma sudafricano The Life of Ana (di Mlu Godola) e l’opera francese Le Jour où Maman est Devenue un Monstre (di Josephine Darcy Hopkins), entrambe dedicate al rapporto delicato ma viscerale che lega una madre al proprio figlio. Chiuderà infine la prima giornata del festival il cortometraggio kirghiso Tash Kɵmir (regia di Evgenii Chistiacov), incentrato sulle difficolta di due giovani ragazzi costretti a lavorare nelle miniere di carbone, nonostante il sogno di emigrare in cerca di fortuna.

Hai letto questo?  OSCAR 2016: TRA PREVISIONI, SCOMMESSE E POLEMICHE

Giovanni Stigliano Messuti