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16/05/2017

Prima di Cannes: “Sicilian Ghost Story”, quando la fiaba incontra Cosa Nostra. La clip esclusiva


C’è la mafia, c’è un rapimento, c’è l’orrore. Eppure l’atmosfera è quella di una fiaba. È la magia realizzata da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza in Sicilian Ghost Story, il loro nuovo film che il 18 maggio aprirà la Semaine de la Critique al Festival di Cannes e lo stesso giorno uscirà nei cinema italiani. Per rappresentare una storia così particolare, che trasfigura in favola scura con protagonisti due ragazzini il mondo di morte della mafia, i due registi non potevano che scegliere un vero maestro della luce: Luca Bigazzi, il direttore della fotografia dei film di Paolo Sorrentino, ma anche di Romanzo criminale e La tenerezza. E proprio Bigazzi ci spiega in anteprima in questa clip esclusiva come, anche attraverso la sua luce, nel film la fiaba incontri Cosa Nostra.

La coppia di registi siciliani, alla loro opera seconda dopo il premiatissimo Salvo, s’immerge in una “Sicilia mai esplorata prima, una Sicilia sognata. Un mondo dei fratelli Grimm di foreste e orchi”. È quella del tredicenne Giuseppe, che vive in un paese ai margini del bosco e un giorno d’improvviso scompare. La compagna di scuola Luna, innamorata di lui, non si rassegna alla sparizione anche se intorno a lei tutti si piegano all’omertà e al segreto. Perché in realtà il ragazzino è stato rapito dalla mafia. Ma Luna decide di cercarlo da sola: troverà un varco attraverso un lago per discendere nel mondo oscuro dove lui è prigioniero e cercare di riportarlo indietro con il suo amore.

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Produzione riservata
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