Walking on Water: Locarno racconta Christo e i segreti della sua incredibile opera Floating Piers

«Non è una professione, è una ragione di vita» dice Christo dell’arte. Ecco perché a quasi dieci anni dalla scomparsa di Jeanne-Claude, compagna di vita e di arte, realizza The Floating Piers, progetto concepito con l’amata, che doveva consentire alle persone di camminare letteralmente sull’acqua. Sembrava che il progetto non avrebbe mai visto la luce, tra il lutto e i problemi burocratici, ma infine è stato portato a termine e visitato da migliaia di persone sul Lago d’Iseo, in un capolavoro d’ingegneria, sfida all’impossibilità fisica e incredibile sintonia con la natura.

Se c’è un artista contemporaneo che meglio incarna la definizione di artista è proprio Christo, capace di realizzare l’irrealizzabile, di vedere quel che gli altri non vedono e metterlo in atto magnificamente, così come attuare sempre quello che il pensiero comune o dominante reputano impensabile.

Il documentario Walking on Water di Paounov – oggi Fuori concorso a Locarno 71 – è dunque il racconto sentito e pudico  del ritorno in pubblico dell’artista bulgaro, ma soprattutto dello studio di un progetto smisurato (duecentomila cubi di polietilene per 4,5 Km di passerella) e della dimensione “altra” e aliena di Christo. Nei primi fotogrammi, l’artista compare nel suo studio, il volto nascosto in una mascherona antigas per non respirare i fumi delle vernici e delle colle. S’intravedono appena ciocche di capelli bianchi arruffati da scienziato pazzo, ogni gesto consapevole e fermo mentre l’artista spruzza con una bomboletta sulla tela Floating Piers.

Il regista Paounov mette a fuoco Christo nella passione sconfinata (ritrovata) per l’arte, le difficoltà pratiche, ma soprattutto burocratiche, per realizzarla (si arrabbia spesso anche con i collaboratori ma soprattutto con le autorità). In 50 anni di attività, in cui ha portato a termine 23 progetti, Christo non è riuscito a ottenere i permessi per ben 47 lavori. Aveva detto Jeanne-Claude, poco prima di morire: «Gli artisti non vanno in pensione, muoiono…». La seconda parte della frase non è del tutto vera: la sua arte, anche grazie al compagno Christo, vive ancora.

Luca Barnabé