5 FILM CHE NON DOVEVANO AVERE UN SEQUEL

Cattivi vicini è diventato a sorpresa uno dei fenomeni dell’estate americana nel 2014 con 150 milioni di dollari incassati. Ora i suoi protagonisti (Seth Rogen, Rose Byrne e Zac Efron) tornano in un sequel diretto ancora una volta da Nicholas Stoller. Se nel primo film era la confraternita guidata da Teddy/Efron a turbare la quiete dei coniugi Radner, ora toccherà ad un’altra confraternita, tutta al femminile e guidata Shelby (Chloe Moretz), sconvolgere la tranquilla esistenza di Mac e Kelly. Oggi più che mai le grandi major di Hollywood realizzano film pianificando trilogie, fasi, universi condivisi e quant’altro, ma spesso a diventare franchise sono film che, come Cattivi vicini, nascono per essere “figli unici”. 

Altri celebri esempi? Eccoli nella nostra top-five!

1 – UNA NOTTE DA LEONI (2009)
di Todd Phillips
La folle notte a Las Vegas di Phil, Stu, Alan e Doug, per festeggiare l’addio al celibato di quest’ultimo, si rivelerà sconvolgente e indimenticabile tanto per i quattro protagonisti quanto per il pubblico che assiste divertito. E i 467 milioni di dollari incassati in tutto il mondo hanno “costretto” la produzione a realizzare due sequel (tra il 2011 e il 2013) molto remunerativi ma decisamente meno divertenti del prototipo.

Una notte da leoni

2 – SCARY MOVIE (2000)
di Keenen Ivory Wayans
Scary Movie, parodia senza troppe pretese degli horror Scream e So cosa hai fatto realizzata dagli irriverenti comici-afroamericani Wayans, si trasforma in una longeva e fortunatissima saga horror-comedy andata avanti per ben 5 episodi e per un incasso globale di quasi 900 milioni di dollari.

Scary MOvie

3 – LO SQUALO (1975)
di Steven Spielberg
Prima l’adattamento dell’omonimo romanzo di Peter Benchley era un film che nessuno voleva fare (John Sturges e Dick Richards rifiutarono la regia, mentre Lee Marvin, e Sterling Hayden rifiutarono il ruolo di uno dei protagonisti), poi il film si è trasformato in una sorta di “progetto maledetto” (per via dei tanti problemi e inconvenienti durante le riprese che fecero lievitare il budget da 4 a 7 milioni di dollari) e, infine, è diventato il maggiore incasso nella storia del cinema dell’epoca (con 260 milioni casalinghi e 470 globali). Inevitabili i tre sequel (nessuno all’altezza del primo episodio) che, però, non hanno potuto contare sul contributo di Steven Spielberg e Peter Benchley.

Lo squalo

4 – SENTI CHI PARLA (1989)
di Amy Heckerling
Commedia nata per rilanciare la carriera un po’ appannata di John Travolta, diventa un successo pazzesco grazie all’idea della voce-off (di Bruce Willis in originale, di Paolo Villaggio da noi) del piccolo Mickey. Anche in questo caso i tantissimi milioni di dollari (quasi 300 worldwide) piovuti sulla testa dei produttori ha portato a realizzare due sequel non altrettanto fortunati (Senti chi parla 2 e Senti chi parla adesso!).

Senti chi parla

5 – TI PRESENTO I MIEI (2000)
di Jay Roach
L’”indovina chi viene a cena” degli anni duemila con Ben Stiller nei panni del futuro genero vessato dal paranoico futuro suocero Robert De Niro ha fatto furore in patria (166 milioni di dollari incassati) e nel mondo (330 milioni l’incasso globale). A queste cifre è stato impossibile per la Universal non portare avanti la storia per altri due film (Mi presenti i tuoi? e Vi presento i vostri).

Ti presento i miei