Addio ad Omero Antonutti, il Padre padrone dei fratelli Taviani

Omero Antonutti era famoso soprattutto per l’indimenticabile interpretazione del Padre padrone nel film dei fratelli Taviani, che nel 1977 vinse la Palma d’Oro al Festival di Cannes. Ma l’attore, scomparso oggi all’età di 84 anni, ha attraversato un’intera vita di teatro e cinema, anche come doppiatore.

Padre padrone

Nato a a Basiliano, in provincia di Udine, nel 1935, ha esordito al cinema nel 1966 in Le piacevoli notti a fianco di Vittorio Gassman e Gina Lollobrigida e ha poi lavorato con Roberto Rossellini (Anno Uno), Theo Angelopoulos (Alessandro il Grande), Marco Bellocchio (La visione del sabba), Michele Placido (Un eroe borghese), Giuseppe Ferrara (per il quale interpretò Roberto Calvi nel film sulla sua morte, I banchieri di Dio – Il caso Calvi), Andrea Molaioli (La ragazza del lago), Spike Lee (Miracolo a Sant’Anna), Marco Tullio Giordana (in Romanzo di una strage era il presidente Giuseppe Saragat). Il suo ultimo film è stato Benvenuto presidente di Riccardo Milani, del 2013.

Ma è stata soprattutto la collaborazione con Paolo e Vittorio Taviani a segnare la sua filmografia: è comparso in cinque loro film, tre da protagonista: Padre padrone, Kaos, La notte di San Lorenzo, più Good Morning Babilonia e Tu ridi.

La carriera da doppiatore

Di Omero Antonutti, forse, molti conosceranno più la voce che il volto. Oltre ad essere stato la voce narrante in film come La vita è bella di Roberto Benigni, Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi e Il favoloso mondo di Amélie di Jean-Pierre Jeunet, è proprio di Antonutti la voce di Saruman nella saga di Lo Hobbit e di Darth Tyranus in Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith (oltre che in molti altri film interpretati da Christopher Lee). Ha doppiato anche Robert Duvall, Donald Sutherland, Max von Sydow, Dennis Hopper, Omar Sharif, Michael Gambon.