Andrea Balestri: che fine ha fatto il piccolo Pinocchio di Comencini?

Che fine ha fatto il piccolo attore che nel 1972 interpretò Pinocchio nello sceneggiato RAI?

Nel 1972 arriva Pinocchio nel celebre sceneggiato televisivo RAI “Le avventure di Pinocchio” diretto da Luigi Comencini, in scena con Nino Manfredi, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Gina Lollobrigida, Ugo D’Alessio e molti altri. Il piccolo Pinocchio invece venne interpretato da Andrea Balestri, 8 anni. Gli altri attori li conosciamo bene, molto bene, ed il piccolo Andrea invece? Che fine ha fatto il Pinocchio rimasto nell’immaginario collettivo di molte persone?

Nato a Pisa nel 1963, Andrea dopo questa esperienza da protagonista si è dato da fare: ha preso parte a tre film (Torino nera, Kid il monello del West e Furia Nera), registrato tre dischi come cantante (sempre nel ruolo di Pinocchio) ed ha partecipato ad un fotoromanzo, tutto questo negli anni ’70. Dopo queste esperienze di attore bambino, tra gli anni ottanta e novanta si mette a lavorare come operatore edile senza mai abbandonare completamente il cinema. Riappare nel 2000 interpretando nuovamente Pinocchio ma da adulto in “Faccia di Picasso” diretto da Massimo Ceccherini. Andrea continua tutt’ora a partecipare ad eventi, dedicati e non alla figura di Pinocchio, dove racconta la sua magnifica esperienza.

Nel 2010 riceve anche il premio Nino d’Oro alla carriera, dedicato a Nino Manfredi. Nel 2014 partecipa al film documentario “Protagonisti per sempre” diretto da Mimmo Verdesca, film vincitore nel 2015 del Giffoni film festival come Miglior documentario. Nel 2016 prosegue in tv la sua attività artistica con la produzione di una miniserie dal titolo “In Cucina con Pinocchio”, scritta e diretta con la sua compagna, e interpretata da lui e dagli attori della sua Compagnia Teatrale.

Andrea, oggi 57enne, riceve tantissime lettere di ammiratori grandi e piccoli sul suo sito http://www.leavventuredipinocchio.com/, attraverso il quale è possibile scrivergli con la garanzia assoluta che è lui personalmente a rispondere a tutte le e-mail che riceve. Racconta cosi in una recente intervista: “Non mi disturba il fatto che tutti mi identifichino ancora con il Pinocchio del 1971, anzi per me è un onore e lo ritengo soprattutto un omaggio a Comencini. Potranno fare altri diecimila film su Pinocchio, ma quella pellicola resterà insuperabile.”