AU REVOIR CANNES

Nel treno per Parigi, scrivo quest’ultima cartolina che spedirò al mio arrivo. Il treno fugge, senza fermarsi, un po’ come la realtà dei ricordi vissuti a Cannes che, comunque, mi rimangono dentro per sempre. Incontri, nuovi amici, nuove possibilità, input favorevoli per il futuro, soprattutto dopo la cena ufficiale al Martinez dedicata ai registi cha hanno un film in competizione alla Caméra d’Or. Poi c’è stata una cena privata con l’addetto stampa del mio documentario Close encounters with Vilmos Zsigmond sulla terrazza del Carlton a chiaccherare con l’équipe di Universal France, a cui sembra piacere la mia idea di lungometraggio. «Beh, ottimo» dico, «allora dove firmiamo?».

Loro ridono, ridiamo insieme. Ieri a colazione sono andato nel bellissimo padiglione italiano del Majestic dove mi ha accolto proprio il direttore di Ciak, Piera Detassis, presentandomi ai VIP italiani a Cannes, i produttori di Paolo Sorrentino e Matteo Garrone. Ricordi di pranzi con registi, amici vecchi o nuovi, ad ascoltare le storie sulla lavorazione dei nostri film. Ci sentiamo meno soli condividendo le nostre esperienze. Poi ricordo anche una lunga, e improvvisa, intervista con una giornalista inglese su una terrazza del Palais des Festivals. Il treno intanto fugge, delle case bianche in mezzo ai pini si nascondono dietro il finestrino. Tra poco, lasceremo il Sud della Francia. «They can’t take that away from me», cantava Fred Astaire.

Mai, mai dimenticherò il rispetto per il lavoro fatto e la fortuna, straordinaria, che avevo nel poter dire a chi incontravo sulla Croisette che ero regista di un film in Selezione Ufficiale. Adesso si deve lasciare il paradiso della festa senza fine di Cannes per ritornare nel laboratorio della vita a lavorare, per creare di nuovo. Sarà difficile, lo so. Ma ne vale la pena. Ieri sera, la regista Catherine Corsini – presidente della giuria della Caméra d’Or – ci ha fatto un lungo discorso, ringraziandoci per questi nostri primi film che abbiamo girato e per l’energia positiva che abbiamo dato anche agli altri registi. E allora au revoir Cannes, ci vediamo presto.