“BLACK BUTTERFLY”: LE FOTO DEL NUOVO THRILLER CON ANTONIO BANDERAS

Jonathan Rhys Meyers, il regista Brian Goodman e Antonio Banderas

Due uomini e i loro segreti. Chiusi dentro una casa. Nessuno è quello che sembra, il primo davanti a una sceneggiatura impossibile, l’altro davanti a un fucile. Sono le prime immagini di Black Butterfly, nuovo thriller psicologico che unisce per la prima volta sullo schermo Antonio Banderas e Jonathan Rhys-Meyers, tratto dal film per la televisione francese Papillon Noir del 2008, con Eric Cantona e Stéphane Freiss. Nella nuova versione per il cinema, che uscirà negli Stati Uniti a maggio 2017 distribuita da Lionsgate Premiere e prossimamente in Italia per Notorius, l’ambientazione si sposta ufficialmente dalla Francia al Colorado, ma il film è stato girato per cinque settimane a Roma e provincia, tra i boschi montani di Campaegli.

Jonathan Rhys Meyers e Antonio Banderas

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Banderas ha ereditato proprio il ruolo di Freiss: interpreta Paul, uno sceneggiatore in crisi dopo che la moglie l’ha lasciato, quattro anni prima, alcolizzato e perso nel buio della sua mente. Per problemi economici è costretto a vendere la sua casa nel bosco ma un giorno, andando a pranzo con l’agente immobiliare Laura (Piper Perabo, che non vedevamo al cinema dal 2012 con Looper) taglia la strada a un camionista che lo segue al “diner” per vendicarsi. Paul viene difeso da Jack (Rhys Meyer), un misterioso autostoppista vagabondo, e per ringraziarlo decide di offrire all’uomo ospitalità in casa sua in cambio di piccole riparazioni. La situazione però precipita quando Jack chiude in casa Paul, di fatto lo prende in ostaggio finché non finirà di scrivere il suo nuovo libro. Intanto, scopriamo dalla radio, nei boschi circostanti si aggira da anni un serial killer di giovani donne. Potrebbe essere Jack? E se invece fosse lo stesso Paul?

La trama di Black Butterfly gioca sulla vita che si fa narrazione e sul ribaltamento di ruoli tra due uomini che sviluppano presto un rapporto quasi sadomasochistico. Nel cast compaiono anche, in due camei, Abel Ferrara, strano negoziante del paesello, e Vincent Riotta. Il regista invece è Brian Goodman, noto più come attore di molte serie tv tra le quali Lost, Castle e Rizzoli & Isles (è il tenente Sean Cavanaugh), alla sua seconda regia dopo Boston Streets con Mark Ruffalo e Ethan Hawke.

Antonio Banderas e Jonathan Rhys Meyer

Il film, sviluppato da Paradox Studios che ha finanziato il progetto con AMBI Media Group, è prodotto da Silvio Muraglia, Alexandra Klim, Andrea Iervolino, Monika Bacardi e Marc Frydman. E per questo ritorno in grande stile di Banderas, in un personaggio scuro e complesso che non gli vedevamo addosso da tempo, i produttori hanno mobilitato una troupe d’esperienza: lo scenografo che ha trasformato Campaegli nel Lazio in una credibilissima Small Town Colorado è Michael Fissneider, originario di Bolzano ma che abita a Berlino, già assistente alla scenografia di Captain America, Il ponte delle spie, Bastardi senza gloria, mentre il costumista è Massimo Cantini Parrini, già autore degli splendidi costumi di Il racconto dei racconti di Matteo Garrone.