“Blade Runner” e quel girato di “Shining” presente nel film

Storie di cinema, che vedono protagonisti due super cult di inizio anni '80.

La lunga storia della produzione di Blade runner è quasi un altro film, ricca di colpi di scena. Il film si ispira al romanzo di fantascienza di Philip D. Dick “Do Androids Dream of Electric Sheep?” (Possono gli androidi sognare pecore elettriche?) pubblicato nel 1968.

Parlando della realizzazione del film, la produzione non era soddisfatta del finale. Secondo loro era troppo cattivo e cupo: volevo un’aggiunta “positiva”. Un momento terribile per il regista Ridley Scott che non riusciva a far capire quello che per lui era il finale perfetto, noir, che chiudeva perfettamente con la sequenza dell’ascensore. Basta.

Per la produzione quindi servivano delle immagini girate di giorno, per dare un finale solare. Tutto questo senza avere più budget e da realizzare in poco tempo.
Quando la situazione per Scott sembrava volgere al peggio, ecco allora, provvidenziale, arrivare il contributo decisivo di Kubrick.

Come raccontato dal regista stesso:
“ho parlato con Stanley un po’ di volte. E gli ho detto: “So che hai girato per Shining 
ore di riprese dall’elicottero. Posso averne un po’? Il giorno dopo avevo 17 ore di panoramiche. È così alla fine di Blade Runner, c’è il girato di Stanley Kubrick».

Con questo video potrete vedere bene la somiglianza delle scene:

Questo finale fu quello proiettato al cinema, con quest’aggiunta di un lieto fine e di una voce narrante fuori campo, elementi eliminati poi dalla director’s cut del 1992.