Charmed: dove la magia ha avuto inizio

Halliwell: un nome, una garanzia. Almeno nel mondo della magia.
Prue, Piper, Phoebe e
Paige sono le quattro streghe che hanno fatto del “lato oscuro” il nostro preferito. Questo perché le Halliwell sono streghe buone e non c’è stato niente di più entusiasmante, nuovo ed emozionante che seguirle nel mondo dell’occulto alla scoperta dei loro poteri. Non tutte e quattro insieme, purtroppo, come i fan ben sanno. Quella di Prue Halliwell è forse una delle morti più rapide e al tempo stesso più inconcepibili che un fandom abbia mai dovuto affrontare. Ma anche in questo, nonostante gli elementi sovrannaturali, la narrazione ha dimostrato la sua qualità: per quanto demoni e pozioni non appartengano alla nostra vita quotidiana, il mondo delle sorelle-streghe ha saputo raccordarsi al nostro con drammi di famiglia, amori e litigi casalinghi.

Ognuna delle quattro streghe aveva una sua identità riconoscibile e i poteri diversi sembravano confermarlo ulteriormente. Se Prue era la più matura e risoluta, Piper era la più dolce ed emotiva. Se Phoebe era spericolata e coraggiosa, Paige era determinata e furba.

Nessuno è riuscito a fermare mai davvero il potere del trio anche se le difficoltà affrontate dalle protagoniste sono state tante. Il tempo non è mancato per innamorarsi, per cercare di metter su una propria famiglia, barcamenandosi nel tentativo di vivere come “persone normali”, quando le Halliwell non possono che essere considerate speciali. Nonostante l’assurdo mondo che le ha improvvisamente coinvolte, le streghe di Charmed sono rimaste umili, vere e in grado di stupirsi di fronte alle cose più semplici della loro vita.

D’altro canto quando ti compaiono mostri in salotto, una tranquilla cena fuori deve sembrare piuttosto unica nel suo genere. E il bello è stato questo: essere partecipi della loro doppia vita, vedere il risvolto della medaglia e imparare a conoscere un nuovo lato di quel mondo fantastico da loro portato alla luce. Il fantasy ha allargato i suoi confini con Charmed: tradotto in ben 55 paesi, è tra le serie del genere più popolari e di certo quella che vive da più tempo nel cuore degli irriducibili fan.