CHE VUOI CHE SIA

Claudio (Edoardo Leo) e Anna (Anna Foglietta) sono una di quelle coppie tra i trentacinque e i quaranta che sogna un futuro familiare stabile, ma che non può permetterselo a causa della precarietà: lei è la supplente di una scuola privata, lui è un ingegnere informatico che deve riparare computer. Dopo una notte in preda ai fumi dell’alcol, bighellonando tra i Navigli di Milano, registrano e mettono online un video dove promettono di girare un porno, se dovessero raggiungere attraverso il crowdfunding la cifra richiesta per far partire una start up. La proposta diventa virale, e una volta ritrovata la sobrietà si troveranno costretti a mantenere fede alla promessa, dal momento che eliminare quel video si rivelerà impossibile.

Alla sua quarta prova dietro la macchina da presa, Edoardo Leo ambisce a una tragicommedia che rispecchi la nostra contemporaneità e che inviti a un dibattito morale su quanto si possa essere disposti a rinunciare alla propria privacy pur di ricevere una rassicurazione economica. Non soltanto, Leo vuole riflettere anche sulla prigionia del web e sui drammatici ricatti virtuali di cui siamo vittime quotidianamente, senza accorgercene. Nonostante il desiderio di una proposta cinematografica più anticonvenzionale del solito – ma non è altro che la più ovvia conseguenza dei successi di Smetto quando voglio e Perfetti sconosciuti – che tentenna nella farsa erotica ma non ha il coraggio di addentrarsi veramente, Che vuoi che sia è una goffa rappresentazione di un presente già superato, una puntata di Black Mirror che si autocensura, indecisa tra toni brillanti e sdrammatizzanti e la tentazione impaurita di un dramma sociale.

Qualche volta si ride, per merito del talento comico di personaggi di contorno interpretati da eccellenti solisti come Rocco Papaleo e Marina Massironi. Ma la sensazione complessiva è quella di un “vorrei ma non posso”, e l’indiscutibile intelligenza del suo autore (che era evidente nel precedente Noi e la Giulia) resta ingabbiata tra i cliché della commedia italiana di oggi e il volo frustrato verso altri lidi.