Ciak Bizarro! 40 anni di “Allegro non troppo”, il “Fantasia” italiano di Bruno Bozzetto

Un grandissimo titolo uscito nelle sale cinematografiche italiane nel dicembre del 1977 (e solo a seguito del successo riscontrato negli Stati Uniti), celebra il suo quarantennale: Allegro non troppo di Bruno Bozzetto, un film che alterna scene (in bianco e nero) con attori filmate al Teatro Donizetti di Bergamo a sei splendidi cortometraggi di animazione commentati, come già il Fantasia di Walt Disney, da brani di musica classica.

La sfida di Bozzetto era quella di adoperare la formula non per “magnificare le due arti in simultanea” come volle fare Disney, ma, servendosi di sarcasmo e ironia, di affrontare temi complessi, quali l’ecologia, il consumismo, la sessualità, la politica, sfruttando il talento di vari cartoonist che con i loro diversi stili grafici hanno creato un “mondo altro” surreale, immaginifico, immerso nella controcultura pop dell’epoca. Le scene dal vivo vedono coinvolti tre magnifici interpreti, Maurizio Micheli (il presentatore), Maurizio Nichetti (il disegnatore) e Nestor Garay (il direttore d’orchestra), ciascuno alle prese con gag assortite più o meno folli e con un’orchestra composta tutta da vecchiette in abiti da “belle époque”, prelevate da un ospizio.

Il film è stato “certificato” weirdo dal sito “366 Weird Movies” per svariati motivi e diverse sequenze inquadrabili nella categoria del “bizarro”, come ad esempio quella che vede protagonisti Nichetti e un mimo con indosso un costume da scimmione che tenta di eseguire una danza da “cosacco” nella buca degli orchestrali, oppure quella dell’ “albero delle poppe” composto da seni nudi, fantasia erotica di un fauno anziano ancora goloso di sesso, o ancora per le scene che vedono sfilare ometti che si cimentano nel “mooning” mostrando beffardamente il didietro agli spettatori, o un serpentello biblico surrealmente perduto nel gorgo del “peccato” e della società dei consumi, o la vita sulla Terra che prende forma da una goccia di Coca Cola (l’episodio più affascinante del film al ritmo del Bolero di Ravel).

Il dvd del film che presenta la versione restaurata dello stesso e una serie di interessantissimi extra (tra cui un’intervista di 50 minuti a Bruno Bozzetto e a vari artisti e tecnici del film), edito da Fox Video, è apparso lo scorso anno, ma già è diventato introvabile.