CIAK BIZARRO: I 50 ANNI DI “PER FAVORE NON MORDERMI SUL COLLO”

Cinquant’anni or sono apparve nelle sale cinematografiche il film di Roman Polanski Per favore non mordermi sul collo! (The Fearless Vampire Killers, 1967), una sofisticata e gustosa semi-parodia del genere horror, in particolare di quei titoli prodotti dalla britannica Hammer Film Productions interpretati da Christopher Lee e Peter Cushing.

Roman Polanski in più di un’occasione ha dichiarato che il genere “fantastico” (sia se coniugato nel segno della tradizione, sia se attraversato da lampi di umorismo) sarà tanto più credibile, quanto più verrà affrontato seriamente. Per favore non mordermi sul collo! è il film che dimostra con precisione questo assunto (poi arriveranno Frankenstein Junior, 1974, di Mel Brooks e Un lupo mannaro americano a Londra, 1981, di John Landis) perché, sia da un punto di vista tecnico (scenografie, musiche, costumi sono di livello molto alto), che stilistico, si pone in una zona intermedia tra l’horror e la commedia, alternando e a volte mescolando i due generi senza preavviso.

Il disorientamento che provocò allora nello spettatore resta oggi invariato, così come il gusto fintamente infantile per il puro svago, nel seguire le disavventure di un eccentrico professore autore di studi sul vampirismo e del suo altrettanto buffo assistente in un castello della Transilvania ove impera il Conte Von Krolock armato delle peggiori intenzioni che un vero Succhiasangue possa manifestare… Di conseguenza, l’ “happy end” sbanda a favore di un sarcastico pessimismo.

Straordinario l’intero cast, che comprende anche Roman Polanski, bravissimo pure come attore nei panni dell’assistente Alfred. Tra le scene di culto c’è quella del ballo dei vampiri, ancora oggi una scena orchestrata magistralmente tra il grottesco e lo spaventoso.

Nel 1997 dal film fu tratto anche un riuscito musical teatrale Tanz der Vampire, scritto da Michael Kunze e Jim Steinman e diretto dallo stesso Polanski. Tra le battute, ricordiamo: “Trovato qualcosa da mangiare? Sento un odorino di salsiccia all’aglio…”

Marcello Garofalo