CIAK BIZARRO! CHARLOTTE RAMPLING

Charlotte Rampling, musa dei registi più chic e intellettuali, oggi raccoglie unanimi consensi per la sua interpretazione in 45 Years (2015) di Andrew Haigh, ma all’interno della sua variegata carriera ci sono titoli che hanno costeggiato il confine del weirdo, in alcuni casi oltrepassandolo con spavalderia. La signora Rampling, in Italia conquistò la notorietà grazie al trasgressivo film di Liliana Cavani Il portiere di notte (1974): la sequenza in cui Charlotte, con il suo fisico androgino e i suoi magnetici occhi di ghiaccio, canta per gli aguzzini tedeschi con il berretto lucido da ufficiale delle Schutzstaffeln, lunghi guanti di pelle nera e le bretelle a coprire-scoprire il seno è restata tra le pagine “cult” del nostro cinema d’autore.

Lo stesso anno, affiancò Sean Connery in un “bizarro movie” doc, ovvero Zardoz di John Boorman: nella foto di scena che vi mostriamo abbraccia sorridente un umanoide scimmiesco e neanche i terrificanti costumi di Christel Kruse Boorman (moglie del regista) riuscirono a diminuire il suo sex appeal.
Non paga di estrosità, Charlotte si ritrovò nel 1975 nel musical stracult Yuppi Du diretto, prodotto, musicato e interpretato da Adriano Celentano: memorabile la scena della danza erotica tra lei (con la camicetta bianca a brandelli) e Adriano tra le sterpaglie della laguna.

E chi altri se non lei poteva innamorarsi con tanta eleganza e credibilità di uno scimpanzé nel “weirdo” di Nagisa Oshima Max amore mio (1986)?
Dulcis in fundo, lasciamo la parola alla Signora, che dice di se stessa:
«Non sono una “montata”. Non lo sono, perché faccio questo mestiere per vera passione e non per la ricerca sfrenata della popolarità. Inoltre, ho avuto la fortuna, grazie alla mia buona estrazione sociale, di acquisire un’ottima educazione, in grado di impedirmi qualsiasi atteggiamento antisociale, villano, presuntuoso. Quindi non ho proprio la struttura, la vocazione della star ».
Holy Socks, Charlotte, questa è classe!

 

Ciak Bizarro! Charlotte Rampling