Domenica 13 Settembre 2020

Dall’Hollywood Reporter all’omaggio a Pietro Coccia, i fatti di ieri

Hollywood Reporter: «Sta funzionando incredibilmente bene»

«Sta funzionando incredibilmente bene». Così l’Hollywood Reporter descrive la Mostra e le misure per l’igiene che, a loro avviso, facevano «presagire il caos». La rivista statunitense nota come, inevitabilmente, ci sono «meno persone, meno film e meno star» ma, aggiunge, «Se lo scopo della 77esima Mostra del Cinema era di dimostrare al mondo che il settore cinematografico può riprendersi, dobbiamo dire: missione compiuta».

 

D’Amore: «Noi siamo necessari, dimostriamolo»

«In un momento in cui siamo considerati quelli che non servono a nulla, questo festival ribadisce che siamo necessari, che serviamo». Marco d’Amore è alla sua quarta Venezia ma parlare della Mostra ancora gli fa accendere quegli occhi che così spesso abbiamo visto inquadrati in situazioni drammatiche. Attore (è il Ciro di Marzio di Gomorra) e regista (Nastro d’argento con L’Immortale), il casertano classe 1981 è al Lido ma non per un film. «Sono qui per raccontare la passione di un giovane talento, Luca Nemolato, che è di Scampia ma ha avuto successo a Los Angeles ideando, per esempio, l’umanoide anfibio protagonista di The Shape of Water», spiega, «Mi sembrava giusto raccontare attraverso la sua esperienza che questo mestiere non è semplicemente il racconto di una bellezza superficiale ma il frutto di un patimento. D’altronde passione e patimento hanno la stessa radice».

Lido a parte, D’Amore racconta di essere in partenza con Gomorra, la serie che l’ha reso celebre. «Sono carico a pallettoni», rivela tamburellando le dita sul tavolo per esprimere quell’energia che non vede l’ora di sfogare sulla macchina da presa, quella voglia di interpretare, girare e vedere che è onnipresente in questa Venezia della ripartenza. D’Amore proprio tra un paio di giorni inizierà le riprese di alcune puntate della quinta stagione, che potrebbe essere l’ultima. «Io personalmente sento che è finito il percorso e che sia giusto e dignitoso dare una grande conclusione a Gomorra. Questo annus horribilis potrebbe concludersi con una meravigliosa fine che lasci tutti senza fiato. Poi potrebbero esserci delle sorprese che possono nascere improvvisamente, chissà».

A livello di film veneziani, D’Amore punta su Padrenostro: «È un film bellissimo, dove c’è uno sguardo profondo di un autore importante come Claudio Noce. Ti fa dimenticare che sei un attore, un regista, un produttore e diventi uno spettatore che si incanta e si diverte. Come tutti».

Alessio Lana

Il ricordo di Pietro Coccia commuove a Venezia

Ondata di commozione ieri alla commemorazione di Pietro Coccia. A più di una anno dalla scomparsa prematura del fotografo del cinema italiano, qualche lacrima anche sul volto di Madalina Ghenea al premio Cinecibo dedicato al miglior fotografo professionista che quest’anno è Daniele Venturelli (nella foto). Alla Campari lounge sono stati premiati anche Francesco Pannofino, Jenny De Nucci e lo chef Venturello.

Cortinametraggio, il festival torna a Cortina

Presentata all’Hotel Excelsior la 16esima edizione del festival Cortinametraggio (15-21 marzo 2021), il cui bando uscirà alla chiusura della Mostra di Venezia. Lo storico appuntamento con i corti italiani (ideato e diretto da Maddalena Mayneri) durante il lockdown si era convertito in diretta streaming, ma per l’anno prossimo intende tornare in presenza a Cortina d’Ampezzo in una sala più grande e con molte altre novità. Tra queste, una sezione specifica per i corti realizzati in quarantena, nonché l’apertura ai lungometraggi, con un programma di anteprime che scopriremo prossimamente. E si potranno realizzare le Cortiadi (già rimandate causa Covid), dove i tre soggetti vincitori nel 2020 diventeranno film girati durante la settimana del Festival. Un Festival che «dicono porti fortuna», afferma Mayneri, e in effetti tra i suoi ex vincitori ci sono registi di successo come Paolo Genovese e corti come A Cup of Coffee with Marylin, di Alessandra Gonnella, Nastro d’Argento 2020.

Emanuele Bucci

“Meno di Trenta” prepara il cinema di domani

Operazione svecchiamento all’Italian Pavilion: “Meno di Trenta” arriva alla Mostra e offre l’opportunità a giovani talenti italiani di farsi conoscere dagli amanti del cinema. Dopo il premio assegnato nel dicembre 2019, ecco incontri-intervista in diretta streaming sul canale italianpavilion.it, che restano poi a disposizione del pubblico. Fino a ieri il format è stato dedicato alle donne: all’attrice Blu Yoshimi, intervistata dai conduttori Stefano Amadio di Cinemaitaliano e Cristiana Paternò di Cinecittànews, sono seguite Olga Torrico, regista e interprete del corto Gas Station, presentato alla Sic e Sara Serraiocco, protagonista Non Odiare.