Film in gara oggi: “The Disciple”

Il regista, produttore e sceneggiatore indiano Chaitanya Tamhane ha esordito nel lungometraggio nel 2014 con Court, un film di forte critica sociale al mondo della giustizia indiana che ha vinto a Venezia il premio come miglior film di Orizzonti e il Leone d’oro del futuro come miglior opera prima. In seguito Alfonso Cuarón lo ha preso con sé nella lavorazione di Roma, facendogli da tutor per due anni nell’ambito del programma Rolex Mentor. Oggi il trentatreenne regista torna alle sue radici con una riflessione sull’Arte e sull’inevitabile fallimento che si affronta quando si cerca la perfezione assoluta.

I protagonisti del film sono star della musica classica indiana, come il cantante Aditya Modak discepolo del grande Pt. Dr. Ram Deshpande, un maestro che ha saputo creare quello stile vocale unico detto Gayaki, che fonde perfettamente i Gharana del Gwalior, dello Jaipur e dell’Agra (sono diverse denominazioni di alcune delle radici locali della musica indostana).

Il film ci porta a conoscere i segreti della musica classica indiana i cui canoni sono tanto rigidi quanto complessi, mentre i suoi interpreti considerano “etnica” la musica occidentale composta da Mozart, Beethoven e Bach, a dimostrazione di come la percezione dell’arte cambi a seconda dei punti di vista. Al centro del racconto, i cui tempi sono scanditi dall’ipnotica progressione della musica indiana, c’è la minaccia della volgarità di un presente dove sembra non esserci più posto per la cultura tradizionale. The Disciple è una storia di maturazione nel mondo della musica, dove un ragazzo studia per diventare musicista mentre note e progressioni sonore innescano in lui ricordi ed emozioni, proprio come immaginiamo sia successo al regista quando, terminato il suo apprendistato con Cuarón, è tornato a dirigere in patria.

THE DISCIPLE
India 2020, Regia: Chaitanya Tamhane Interpreti: Aditya Modak, Arun Dravid, Sumitra Bhave, Kiran Yadnyopavit, Durata 127’

 

 

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