Domenica 13 Settembre 2020

I Film in gara oggi: Amants e Quo Vadis, Aida?

Amants

«A differenza di Mal di pietre questa è una storia contemporanea, ambientata nella periferia parigina, in Oceania e a Ginevra – ha spiegato Nicole Garcia, parlando di Amants – al centro della vicenda ci sono tre personaggi e, ancora una volta, vedremo una donna che esita tra due uomini, ma le cose non vanno allo stesso modo del mio film precedente. Qui c’è una storia d’amore, ma con un’intenzione omicida». È questa la poco rassicurante introduzione che l’attrice, regista e sceneggiatrice francese fa del suo thriller, tratto da un testo teatrale scritto a quattro mani dalla stessa Garcia con Jean Fieschi e interpretato dalla rivelazione Stacy Martin (Lisa Redler), al centro di un triangolo tra Benoît Magimel (Léo) e Pierre Niney (Simon). Lisa Redler (era questo il titolo iniziale del film), incontra nuovamente il suo ex amante Simon: lui era scomparso e lei si era sposata con il ricco avvocato Léo, ma il loro ritorno di fiamma innesca un triangolo sentimentale molto pericoloso e, come dichiarato dalla stessa regista, dalle potenzialità omicide.

Nicole Garcia, consacrata come attrice nel 1980 grazie al suo ruolo in Mon oncle d’Amérique di Alain Resnais avvia la carriera parallela di regista già nel 1990, con Un week end sur deux, protagonista Nathalie Baye. Nel 1998 Place Vendôme da lei diretto arriva in concorso a Venezia e vale a Catherine Deneuve la Coppa Volpi. In seguito è per ben tre volte in concorso a Cannes: L’avversario (2002), Quello che gli uomini non dicono (2006) e Mal di pietre (2016), quest’ultimo tratto dal romanzo di Milena Angus. Nel 2018 ha fatto parte della giuria del concorso di Venezia e quest’anno, dopo aver fatto vincere la Coppa Volpi alla Deneuve nel 1998, potrebbe essere quello della consacrazione della nuova femme fatale Stacy Martin.

La ventinovenne attrice parigina, esplosa nel 2013 grazie alla sua interpretazione di Joe (Charlotte Gainsbourg) da giovane in Nymphomaniac di Lars Von Trier, ha inanellato una serie di ruoli che ne stanno facendo rifulgere le doti: dalla Dora ringiovanita nell’episodio Le due vecchie del Racconto dei racconti di Matteo Garrone ad Anne Wiazemsky, compagna di Jean Luc Godard in Il mio Godard di Michel Hazanavicius, fino a Marianne de Charpillon, in L’ultimo amore di Casanova di Benoît Jacquot. Ora è tempo che Stacy Martin raccolga il premio per il suo talento.

AMANTS (LOVERS)
Francia 2020, Regia: Nicole Garcia, Interpreti Stacy Martin, Pierre Niney, Benoît Magimel, Durata 102’

Quo vadis, Aida?

La regista, sceneggiatrice e produttrice bosniaca Jasmila Zbanic, dopo una serie di corti e documentari ha esordito nel lungometraggio di finzione nel 2006, con Il segreto di Esma ed è stato un successo immediato di critica. Quel film, su una donna e sua figlia alle prese con i postumi della guerra in Bosnia-Erzegovina, le è valso l’Orso d’oro della Berlinale e l’autrice ha continuato a esprimersi con una poetica narrativa fortemente intrisa di “cinema del reale”, come in For Those Who Can Tell No Tales (2013) che, in luogo apparentemente idilliaco al confine tra Bosnia e Serbia, rivela le atrocità della guerra, o direttamente documentaristico, come in Jedan dan u Sarajevu, sulle cause e conseguenze dell’attentato di Sarajevo contro l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria-Ungheria, che nella domenica del 28 giugno 1914 fu il casus belli scatenante la prima guerra mondiale.

In Quo Vadis, Aida? la regista ci porta a Srebrenica, nel luglio 1995. Aida è una traduttrice che lavora alle Nazioni Unite e sembra l’unica ancora in grado di aiutare i bosniaci musulmani, minacciati dalle truppe serbe guidate dal generale Mladić durante l’assedio della città. Nel venticinquesimo anniversario del genocidio di Srebrenica, dove più di ottomila musulmani bosniaci furono massacrati dalle truppe serbe guidate dal criminale di guerra Mladić, Jasmila Zbanic ci fa rivivere quella tragedia.

QUO VADIS, AIDA?
Bosnia-Erzegovina / Austria / Romania / Paesi Bassi / Germania / Polonia / Francia / Norvegia 2020, Regia Jasmila Zbanic Interpreti Jasna Ðuričić, Izudin Bajrović, Boris Ler, Dino Bajrović, Boris Isaković, Durata 101’

Oscar Cosulich