Domenica 13 Settembre 2020

In sala si sta bene anche distanziati

La scoperta più importante, e piacevole, della 77ma edizione del Festival di Venezia non è stata tanto la riprova che è possibile organizzare un festival di cinema al tempo del Covid, né la capacità dell’organizzazione di evitare che il contagio aggredisse la Mostra, bensì che si può assistere a un bel film in sala buia anche distanziati di una poltrona dagli spettatori ai propri lati, destro e sinistro. La magia della sala conquista la visione e l’attenzione anche se non si può scambiare una battuta al volo, o un pop-corn, con il vicino, rimandando il momento del confronto alla fine della proiezione. Un film, specie se bello, merita la visione anche in queste condizioni, per la verità piacevoli, dato che consentono una maggiore concentrazione sulla storia nella quale ci si immerge.

Naian González Norvind

Non è una scoperta di poco conto, perché anche in questo caso la Mostra ha indicato una direzione: si può tornare in sala, e quindi i film possono tornare a uscire. Tutti, non solo quelli che non avrebbero avuto mercato in una condizione normale. Si tratta di un’occasione da non perdere per chi davvero crede che il cinema debba continuare a vivere e ad essere la forma d’arte più completa a disposizione del grande pubblico. Una mascherina e una poltrona di distanza dallo spettatore più vicino, non possono trasformarsi in un motivo per impedire che il cinema torni a vivere.