Domenica 13 Settembre 2020

L’intervista: RezzaMastrella

RezzaMastrella tornano al cinema con “Samp”: «L’avevamo abbandonato per protesta politica»

«Questo è il miglior film straniero in Italia perché noi non ci sentiamo di questo Paese». Parte subito all’attacco Antonio Rezza che ieri, per le Giornate degli Autori, ha presentato il suo Samp insieme all’inseparabile Flavia Mastrella. Nonostante la lavorazione quasi ventennale, la trama si riassume in due parole: «Samp è un killer innamorato che uccide la tradizione» sintetizza Mastrella. Intorno però c’è la girandola del duo. Ci sono le inquadrature stralunate e le istallazioni di lei; le voci di lui, le sue facce, i movimenti, la capacità di coinvolgere chiunque incontri sulla propria strada. Le vittime (senza sangue) del killer Samp sono vecchiette, artigiani e bambini incontrati per caso nei paesini della Valle d’Itria. «Scendevamo dalla macchina vestiti da personaggi e interagivamo con le persone», ricorda Rezza, «Non era facile convincerli ma se gli dicevamo che li ammazzavamo allora accettavano».

Con Samp il duo torna al cinema dopo quasi vent’anni (anche se senza distribuzione al momento). «Lo abbandonammo agli inizi del 2000 per protesta politica perché lo trovavamo corrotto e oggi lo troviamo ancora più corrotto», è il fendente di Rezza, «I distributori ormai sono dei commercialisti che come prima cosa ti chiedono se hai la nazionalità italiana per risparmiare il 30 per cento sui contributi». Ora che però «le Giornate degli Autori ci hanno sbloccato», i RezzaMastrella sono pronti a ripartire. Lei sta lavorando a una «videolettura della Costituzione italiana del ’72 recitata dagli animali con la voce del padrone», lui «a un film su Cristo che urla e basta. È quasi fatto, manca solo l’ultima cena, ma che ci vuole a girarla, ne facciamo tante…». Poi, insieme, hanno in cantiere Petardo a luce rossa. «Stiamo cercando un produttore perché il film costa tanto», dice Rezza, «Sono previste battaglie con cento-duecento persone ma volendo posso scendere a cento». Risate.