Fuori Concorso – L’onda lunga/14 giorni

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L’ONDA LUNGA

14 GIORNI

L’onda lunga – Storia straordinaria di un’associazione
di Francesco Ranieri Martinotti | Fuori concorso – L’incanto del reale

“L’onda lunga – Storia straordinaria di un’associazione” racconta la storia del cinema italiano attraverso l’Associazione Nazionale Autori Cinematografici, ( Anac) ,  fondata nel 1952 da Zavattini, Amidei, Rossellini e i altri che ne riunisce tutti gli autori: un documentario che narra le battaglie, gli scontri, le scissioni, le proposte di legge, le dichiarazioni dei soci storici. Molte le personalità che ne hanno fatto parte tra cui De Sica, Pasolini, Damiani, Scola, Age, Scarpelli, Rosi, Cecchi d’Amico. Diverse  le interviste inedite, tra cui a Lizzani, Gregoretti, Maselli, Montaldo, Bellocchio, Wertmuller, Gamba, Cavani. Grazie a loro, il regista ha potuto ripercorrere le tappe di questa parte di storia della seconda metà del Novecento italiano.

«Perché raccontare l’Anac oggi? – si chiede  il regista – Da autore ritengo sia necessario rendere il pubblico consapevole di quello che è stato il cammino del nostro cinema e quindi le funzioni sociali, politiche e artistiche cui ha assolto. Ci sono stati tempi in cui per mezzo di un film – mi riferisco ad Apollon di Gregoretti – è stato possibile riaprire una fabbrica occupata. Nel corso del ’900, il cinema italiano ha saputo essere un mezzo e non un fine, uno strumento d’indagine dell’ignoto, un grimaldello capace di rivelare verità prima invisibili. Mostrare ciò che l’Anac ha rappresentato significa aderire a questo modo di fare, fortemente radicato nel reale e lontano da fantasie mistificanti».

Con Marco Bellocchio, Carlo Lizzani, Citto Maselli, Cecilia Mangini, Ugo Gregoretti e Giuliano Montaldo.


Quattordici giorni di Ivan Cotroneo| Fuori concorso

quattordici giorni

Come sarebbe la vita all’interno delle proprie quattro mura domestiche? Molti direbbero piacevole, ma non per Marta e Lorenzo, costretti a due settimane di clausura forzata dato che Marta, stando alle parole del loro medico, ha avuto contatti con una persona positiva al Covid 19. Nonostante la loro lunga relazione culminata con le nozze, Marta ha da poco scoperto che lui ha una relazione con un’altra donna, Alessia.

Entrambi si detestano, ma non hanno scelta: devono stare insieme, chiusi negli stessi ottanta metri quadri per quattordici giorni. Cosa faranno? Una storia d’amore in un tempo sospeso, per loro e per il mondo intorno, in un countdown che li porta verso la separazione.

«Quattordici giorni è il racconto, in 14 giorni e 14 scene, di una storia d’amore nata, perduta e forse riscoperta troppo tardi, durante la convivenza forzata di una coppia decisa a lasciarsi – dichiara il regista – Una storia di relazioni, intimità, e passione, di nuove scoperte e antichi rancori, nella quale Marta e Lorenzo, i due protagonisti, imparano a (ri)conoscersi in un tempo straordinario dove tutto può essere messo in discussione.

E devono rispondere e rispondersi a una serie di domande: sull’amore, sulla trasformazione, sull’intimità, capire quanto di quello che hanno costruito insieme sia da buttare e quanto costituisca un valore. Una coppia ordinaria a cui, nel momento della separazione, è concesso qualcosa di straordinario: quattordici giorni per parlare, discutere, litigare, fare pace, litigare ancora, e cercare di capire cosa è successo alle loro vite». Con Carlotta Natoli e Thomas Trabacchi. Il film è tratto dal romanzo 14 giorni. Una storia d’amore di Ivan Cotroneo e Monica Rametta.

Claudia Formicola