In gara oggi: la Serbia di Kristina e l’America di War Pony

Il Concorso Lungometraggi del 40° Torino Film Festival prosegue mercoledì 30 novembre col serbo Kristina di Nikola Spasic e con lo statunitense War Pony di Gina Gammell e Riley Keough. Il primo sceglie la via della docu-fiction per raccontarci la vita di una sex worker transessuale, il secondo, già vincitore della Caméra d’or a Cannes, è incentrato su una comunità di nativi americani. Nello stesso giorno anche l’appuntamento con la parte conclusiva dei corti di Spazio Italia (ore 17, Cinema Romano), tra cui il fuori concorso Essere oro.

KRISTINA
(16:00, cinema Massimo)

Serbia, 2022. Regia Nikola Spasic. Interpreti Kristina Milana Milosavljević, Marko Radišić, Jelena Galović. Durata 1h e 30’.

La Kristina dell’omonima opera prima di Nikola Spasic (suo il documentario del 2017 Why Dragan Gathered His Band) è una sex worker serba. Nella sua casa ama collezionare oggetti d’antiquariato e usa uno dei suoi due telefoni per i clienti. La madre ha accettato la sua transizione di genere ma  non il suo stile di vita, il padre non vuole vederla mai più. Una sera, all’uscita da una seduta di terapia, Kristina incontra Marko. L’evento si ripete altre due volte in luoghi diversi e in modo apparentemente casuale: lui è un fantasma o loro sono due spiriti affini?

Il regista ha conosciuto la protagonista cinque anni fa, su segnalazione della sceneggiatrice Milanka Gvoić che l’aveva scoperta su YouTube. «La sua autenticità e la sua notevole qualità fotogenica mi hanno fatto una profonda impressione», racconta il filmmaker.

Prima di dedicarsi a questo progetto, Spasic stava lavorando con Gvoić a un film ambientato tra il XIX e il XX secolo. «Avevamo avuto lunghe conversazioni», racconta, «sui modi in cui le prostitute e le cortigiane venivano rappresentate nella letteratura, nell’arte e su pellicola nel corso degli anni. È stata una grande coincidenza che tutto quello che avevamo abbiamo approfondito prima e le cose che stavamo appena iniziando a esplorare sul nuovo progetto sembrassero fondersi magnificamente». Da qui, la scelta di raccontare la storia di Kristina ispirandosi visivamente all’Impressionismo francese.


WAR PONY
(18:30, cinema Massimo)

Id., USA, 2022. Regia Gina Gammell, Riley Keough. Interpreti Iona Red Bear, Ta-Yamni Long Black Cat, Wilma Colhof, Jeremy Corbin Cottier. Durata 1h e 54’.

Film rivelazione della sezione Un Certain Regard di Cannes 2022, War Pony, diretto da Gina Gammell e Riley Keough (l’una alla sua opera prima, l’altra già nota come attrice in titoli come Mad Max: Fury Road, The Girlfriend Experience, nomination ai Golden Globe, American Honey, La truffa dei Logan e La casa Jack), vede al centro due giovani nativi americani Oglala Lakota che crescono nella Riserva di Pine Ridge.

Mentre il ventitreenne Bill cerca di realizzarsi trovando la sua personale via al “Sogno americano”, il dodicenne Matho vive con difficoltà il rapporto col giovane padre e prenderà una serie di decisioni che sconvolgeranno la sua vita. Entrambi i protagonisti dovranno confrontarsi con i nodi dell’identità, della famiglia e della perdita nel loro cammino verso la vita adulta.

Il film nasce dall’incontro delle registe con i co-sceneggiatori (presenti anche nel cast) Frank Sioux Bob e Bill Reddy, nativi Lakota di Pine Ridge, sulle cui testimonianze si basa la storia narrata. «Quella che era iniziata come un’amicizia presto si è evoluta per diventare la collaborazione più significativa della nostra vita», raccontano Gammell e Keough. War Horse infatti, sottolineano le due, «non è e non è mai stato la visione di un singolo individuo, è la storia di una collaborazione, e siamo incredibilmente onorate di aiutare a condividerla col mondo».

Spazio Italia

Chiudono la selezione di Spazio Italia i corti di mercoledì 30 novembre, tra cui il Fuori concorso Essere oro di Valentina Cenni (15′), che vede le partecipazioni del compositore, pianista e cantanre Stefano Bollani (qui autore delle musiche e co-produttore con Marta Donzelli, Gregorio Paonessa e Serena Alfieri), dell’attore Giorgio Tirabassi e del direttore della fotografia Luca Bigazzi.

In gara abbiamo invece Canine di Lorenzo Mandelli (UK/Italia, 2022, 19’), Zio Palmiro di Luca Sorgato (Italia, 2022, 15’) Ughetto Forno – Il partigiano bambino di Fabio Vasco (Italia, 2022, 15’) Old Tricks di Edoardo Pasquini e Viktor Ivanov (Italia/Bulgaria, 2022, 6’) e Ritirata di Gianmarco Di Traglia (Italia, 2022, DCP, 11’).

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