CONOSCETE DAVVERO “L’ ATTIMO FUGGENTE”?

Ci ha fatto ridere ma ci ha anche commosso profondamente. Per più di una generazione è stato un mito dell’infanzia, per altri invece uno dei talenti più straordinari che abbiano mai dato lustro a Hollywood. Oggi Robin Williams avrebbe compiuto 65 anni.

Il vuoto che ha lasciato nel cuore di milioni di spettatori resta incolmabile ma noi abbiamo voluto celebrarlo ricordando con un contest alcuni dei suoi film più celebri da Good Morning, Vietnam a Mrs.Doubtfire ma senza dimenticare Jumanji, Patch Adams e L’attimo fuggente. Ed è stata proprio la storia del professor John Keating a conquistare le preferenze dei nostri lettori sulla pagina Facebook di Ciak perciò, come promesso, ecco 3 curiosità sul film diretto da Peter Weir nel 1989.

1) DUSTIN HOFFMAN E LIAM NEESON FURONO COINVOLTI NEL PROGETTO

La realizzazione de L’attimo fuggente fu davvero convulsa. All’inizio infatti né Williams né Weir erano stati coinvolti nel progetto. I produttori avevano pensato di affidare il film a Jeff Kanew, noto per aver diretto La rivincita dei nerd. Il ruolo di Keating sarebbe invece stato interpretato da Liam Neeson. Le cose però non andarono come previsto e si pensò a Dustin Hoffman, che avrebbe partecipato nella duplice veste di regista e attore principale. Alla fine la storia ha preso un altro corso e così furono Peter Weir e Robin Williams a presentarsi sul set.


2) NEL FILM CI SONO CITAZIONI LETTERARIE POCO NOTE

Tutti ricordano l’iconica scena finale. Il personaggio di Williams viene licenziato a causa dei suoi metodi di insegnamento poco ortodossi e gli allievi salutano il professore salendo sui banchi della classe per recitare all’unisono la frase: «Oh capitano! Mio capitano!». Il verso è tratto dall’omonima poesia di Walt Whitman che commemora la morte del presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln. Nel film inoltre sono presenti altre citazioni di poeti celebri come William Shakespeare e Lord Byron ma alcune battute ricalcano componimenti meno noti come Walden di Henry David Thoreau e The Congo di Vachel Lindsay.


3) ROBIN WILLIAMS HA IMPROVVISATO UNA DELLE SEQUENZE PIÙ DIVERTENTI DEL FILM

Molto del genio creativo e fuori dagli schemi di John Keating ha origine dalla personalità istrionica di Robin Williams, noto per la sua straordinaria capacità di improvvisare. Già all’epoca della serie tv Mork & Mindy gli sceneggiatori scrivevano i copioni senza eccessive indicazioni per lasciare all’attore la libertà totale di potersi esprimere perché sapevano che nessuna gag prestabilita avrebbe funzionato quanto una trovata dell’ultimo minuto di Williams. Qualcosa di simile accadde anche sul set de L’attimo fuggente dove il regista invitò Robin ad improvvisare per entrare meglio nella parte e creare un clima familiare con gli altri giovani attori. Il risultato? Una lezione su Shakespeare può diventare esilarante se salgono in cattedra Marlon Brando e John Wayne imitati alla perfezione da Williams.