DA ZAGOR A DYLAND DOG, I FUMETTI PRENDONO VITA IN “THE EDITOR IS IN”

Nessuno l’ha mai saputo prima, né, d’altra parte poteva immaginarlo, ma i personaggi della Bonelli hanno un’altra vita fuori dai fumetti. E’ questa l’idea base di The Editor is In, brillante, originale e divertente serie ideata e realizzata da TIWI, che la produce con Sky e Sergio Bonelli Editore, composta da dodici episodi ora in onda su Sky Arte HD. Fra un numero e l’altro, i personaggi bonelliani escono dalla tavola e, restando sempre “se stessi” (in bianco e nero e bidimensionali, ad ogni movimento perdono di definizione e si ridisegnano), approdano direttamente, grazie ad apposita porta spazio-dimensionale, negli uffici milanesi della casa editrice Bonelli, per incontrare il loro editor.
Con l’editor si parla un po’ di tutto: nuove e vecchie sceneggiature, progetti multimediali, buoni mensa e chiavetta per il caffè, benefit e perfino note spese. Nel primo episodio, l’editor se la deve vedere con Tex, molto infastidito dal fatto che nell’ultimo episodio della sua serie cade ben tre volte da cavallo (“Io non mollo mai, non sbaglio mai, non ho esitazioni”, dice l’eroe che certo non ha problemi di autostima. Ma per l’editor è ancora più difficile riuscire a contestare le folli note spese di Legs Weaver (che comprendono, fra l’altro, l’acquisto di un semicingolato e di 10 mila scatole di proiettili) o magari comunicare con Nathan Never, che ad ogni parola si perde in un personale e autistico flusso di coscienza.

Nato a Reggio Emilia nel 2009, lo studio d’animazione TIWI ha già lavorato più volte con Sky (Beautifil Lab, I diti) e dal suo staff vengono tutti i creatori e realizzatori della serie, a partire dal direttore di produzione Federico Riboldazzi, bocconiano e uno dei tre soci fondatori, e il regista e soggettista Raffaele Compagnoni, shorunner della serie nei cui episodi, oltre a quelli già citati, sono protagonisti eroi bonelliani vecchi e nuovi, da Zagor a Dylan Dog, dagli Orfani a Morgan Lost. Due sono i punti di forza della serie. Il primo è come riesce a giocare in maniera intelligente sul rapporto fra realtà e immaginazione, con il reale che prova ad imporre le sue regole fatte di concretezza e buon senso e l’universo alieno dei fumetti che invece le demolisce con il suo spirito anarchico, con conseguenze comiche e surreali.

L’altro elemento vincente è l’ottima prova del protagonista Alex Cendron, giovane attore cinematografico e televisivo ma soprattutto teatrale (e questo fa la differenza) che riesce a rendere simpaticamente credibile un personaggio impossibile, regalando al suo Editor leggerezza, autoironia e perfino bonton. The Editor is In ha anche una sua web serie parallela, presentata in contemporanea sul sito di Sky Arte: Trevor Thrill, che ha per protagonista il portiere delle Bonelli, interpretato da Marco Maccieri (anche lui bravo attore e regista teatrale e direttore artistico del Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia), che sogna che il suo personaggio, Trevor Thrill appunto, diventi pure lui una star della Bonelli.