Sarah Scazzi, il delitto di Avetrana diventa una serie tv

A dieci anni dalla scomparsa della giovane donna, Groenlandia h annunciato una serie tv e un documentario sulla vicenda. I progetti prendono spunto dal libro "Sarah – La ragazza di Avetrana".

Era dieci l’agosto del 2010, quando la quindicenne Sarah Scazzi usciva di casa per non farvi più ritorno. La sua scomparsa si trasformò immediatamente in un caso mediatico, catapultando il paese di Avetrana, in provincia di Taranto, al centro dell’interesse nazionale.

A seguito della pubblicazione del libro Sarah – La ragazza di Avetrana di Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni, Groenlandia ha acquistato i diritti per farne due progetti diversi. Una serie tv diretta da Pippo Mezzapesa (Il bene mio e Il paese delle spose infelici). E un documentario diretto da Christian Letruria e scritto dagli stessi Piccinni e Gazzanni.

Entrambi i progetti saranno prodotti per Groenlandia da Matteo Rovere, che da regista e sceneggiatore ha realizzato film eccezionali come Veloce come il vento e Il primo re e da produttore ha confezionato successi come la saga di Smetto quando voglio e Il campione di Leonardo D’Agostini, senza dimenticare che per Sky si è occupato della realizzazione della serie tv Romulus (guarda le foto).

Commesso il 26 agosto del 2010 ad Avetrana, il delitto di Sarah Scazzi ha portato al verdetto di colpevolezza per Sabrina Misseri e Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia della vittima. Da allora Michele Misseri, marito di Cosima, condannato per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove, continua a sostenere di essere l’unico artefice del delitto. Ancora oggi sono molti i dubbi e i misteri che permangono intorno al caso.