DEVIL’S KNOT FINO A PROVA CONTRARIA

In sala dall’8 maggio

Devil’s Knot Usa, 2013 Regia Atom Egoyan Interpreti Colin Firth, Reese Witherspoon, Alessandro Nivola Sceneggiatura Paul Harris Boardman, Scott Derrickson Produzione Paul Harris Boardman, Elizabeth Fowler, Clark Peterson, Richard Saperstein, Christopher Woodrow Distribuzione Notorius Durata 1h e 54′
www.notoriouspictures.it/schede/devilsknot
[column size=one_half position=first ]IL FATTO — La storia vera del processo a tre adolescenti della provincia del Tennessee considerati all’inizio degli anni Novanta satanisti responsabili della brutale uccisione di tre bambini. Condannati nel 1994, hanno trascorso in prigione 18 anni prima della riapertura del caso e della scarcerazione.
L’OPINIONE — Esploratore dei luoghi più oscuri e tormentati dell’inconscio occidentale, Egoyan, al suo primo film americano, porta sullo schermo a partire dal libro di Mara Leveritt uno dei più clamorosi casi giudiziari americani, quello de «i tre di West Memphis »,[/column][column size=one_half position=last ]che ha appassionato anche Johnny Depp (produrrà un film tratto dalle memorie di uno dei protagonisti) e Peter Jackson. Ma lo fa raffreddando la materia, rinchiudendo in un’aula di tribunale quello che avrebbe potuto essere un thriller psicologico collettivo carico di tensione e affidando a una star hollywoodiana come Firth il ruolo passivo di osservatore impotente.
SE VIÂ È PIACIUTO GUARDATE ANCHE…
I documentari dedicati a questo caso, la trilogia HBO Paradise Lost di Joe Berlinger e Bruce Sinofsky e West of Memphis di Amy Bergs. — Alessandra De Luca[/column] 

[divider]3 DOMANDE A ATOM EGOYAN[/divider]

1) Perché un film sui tre di West Memphis dopo tanti documentari?
Per rendere forte la dimensione da tragedia greca – per tre bambini uccisi ci sono tre adolescenti “sacrificati” – e dimostrare gli errori tecnici degli investigatori nel contesto delle emozioni umane.

2) Una vera e propria caccia alle streghe.
Nei primi anni Novanta il satanismo era diventato un’ossessione, ma non a caso. A quel tempo la gente ha cominciato ad avere a disposizione molti mass media, i giovani erano più esposti e le famiglie dei paesi molto religiosi del Sud, nella zona chiamata Bible Belt, non riuscivano più a controllarli.

3) Perché l’uso antieroico di attori hollywoodiani?
Per restituire la sensazione di totale impotenza ho deciso di non costruire un personaggio con cui identificarsi. Una scelta senza dubbio rischiosa, ma ricca di potenzialità.