“DOCTOR STRANGE”: LA RECENSIONE

Arrogante neochirurgo di fama mondiale, il dottor Stephen Strange si gode una vita fatta di lussi e agi fino al giorno in un cui un terribile incidente automobilistico lo priva dell’uso delle mani. Quando la medicina tradizionale si dimostra incapace di guarirlo, Strange cerca una cura in Nepal, nella misteriosa Kamar-Taj. Scoprirà presto che non si tratta soltanto di un luogo di guarigione ma della prima linea di una battaglia contro invisibili forze oscure decise a distruggere la nostra realtà. Sotto la guida dell’Antico, Strange imparerà a padroneggiare la magia e sarà costretto a decidere se fare ritorno alla sua vita agiata o abbandonare tutto, prima di tutto il proprio ego, per difendere il mondo e diventare il più potente stregone sulla Terra.

Mentre i supereroi più blasonati litigano tra loro e se le danno di santa ragione mettendo a soqquadro il nostro pianeta, dall’universo Marvel, da troppo tempo affannato a raschiare il barile, un nuovo personaggio si apre un varco sui nostri schermi, segno evidente del bisogno di una boccata di ossigeno in un contesto giunto ormai al suo livello di saturazione.  Affidato alla regia di Scott Derrickson e al volto di Benedict Cumberbatch, Doctor Strange mescola nel suo multi-verso in continua evoluzione le psichedeliche e caleidoscopiche alterazioni di spazio e tempo già sperimentate in Inception, i paradossi delle geometrie di Escher, l’umorismo de I guardiani della Galassia, le suggestioni di un misticismo di stampo new age, gli accenni all’uso di sostanze allucinogene, temi cari alla controcultura americana degli anni Sessanta.

Il monito delle dottrine orientali a non accontentarsi di ciò che ci sembra di vedere e capire, l’invito ad abbandonare scetticismo e sicurezze scientifiche per abbracciare la fede e superare i propri limiti danno il via a visioni estreme e fantasmagoriche, con salti in diverse dimensioni, corpi astrali in libera uscita da quelli terreni. E mentre qualcuno si addestra per diventare un maestro, altri rubano pericolosi segreti cedendo al lato oscuro della forza. Niente di nuovo dunque in questa storia di formazione e rinascita, scoperta di sé e del proprio ruolo nell’universo, ma ci si diverte, e non poco. Non abbiate fretta di lasciare la sala con l’inizio dei titoli di cosa, i film Marvel hanno sempre qualche divertente sorpresa in serbo per chi sa aspettare.