”DOW – THE DEVIL ON WHEELS”: DUE FRATELLI ITALIANI PER IL DOCUMENTARIO SUL CULT MOVIE ”DUEL”

DowSicuramente vi ricorderete di Duel, capolavoro del ’71 uscito prima in TV e poi in sala firmato da un giovanissimo – e all’epoca sconosciuto – Steve Spielberg. Bene, dopo innumerevoli citazioni e omaggi, Luca e Gabriele Stifani – conosciuti come i Stifani Brothers -, due fratelli italiani trapiantati a Londra da 15 anni, hanno deciso di girare un documentario auto-prodotto proprio su Duel, con l’intento di spiegare l’importanza che ha avuto nella storia del cinema e su cosa si nasconde dietro un prodotto nato piccolo ma divenuto un cult immortale. Il progetto, intitolato DOW – The Devil on Wheels (Il Diavolo su Ruote) e diretto da Enric Folch, è in fase di pre-produzione e i due fratelli autori-registi hanno deciso di finanziare il docu-film attraverso la raccolta fondi su Kickstarter, che terminerà il prossimo 3 aprile.

Il crowdfunding di DOW si basa sulla formula del ”Tutto-o-Niente”, avendo come obbiettivo il raggiungimento minimo €82,500 ($92,000), che permetterà ai Stifani Brothers e alla loro troupe internazionale di girare il Stifani-Brothersdocumentario nei luoghi originali di Duel, ripercorrendo la strada della spietata autocisterna che, a tutta velocità sulle polverose highway degli Stati Uniti, spalancò a Steven Spielberg le porte del successo. Tra l’altro, il team di DOW ha creato un portale contenente tutte le informazioni presenti in rete sulla pellicola, rintracciabile al sito www.thedevilonwheelsmovie.com. Invece, qualora voleste contribuire al progetto DOW – The Devil on Wheels, l’indirizzo ufficiale della raccolta fondi è www.kickstarter.com/projects/1051128832/the-devil-on-wheels. A tutti coloro che aiuteranno il documentario, la produzione metterà a disposizioni vari premi, come libri, poster, copie della pellicola e, addirittura, la possibilità di comparire in DOW. Noi di Ciak, a pochi giorni dalla scadenza della raccolta fondi, abbiamo intervistato i Stifani Brothers, parlando con loro di Spielberg, determinazione e di quel sogno chiuso nel cassetto

Da dove nasce l’ossessione per Steve Spielberg e per Duel?
La passione per Spielberg nasce già dai primi film: E.T. e Indiana Jones sono stati tra i primi film che abbiamo visto al cinema. Se nasci negli ’80, è quasi impossibili non avere un’ammirazione per il genio di Spielberg. L’ossessione per Duel, invece, è legata all’incontro con il regista catalano Enric Folch, che ha passato a noi la sua ossessione per Duel. Da lì scaturirono delle domande, e ora cercheremo di rispondere nel nostro film. Duel, per noi, rappresenta quei film che, visti da ragazzi, restano impressi, pur non conoscendo, al tempo, il regista. Immagini indimenticabili, l’iconografica cisterna Peterbilt contro la Plymouth rossa: Spielberg, un genio.

locandina duelSiete mai riusciti ad avvicinare Spielberg per parlargli del progetto?
Ci siamo sentiti via email con Amblin e Dreamworks, per approcciare Spielberg. Ma non abbiamo mai parlato personalmente con lui. Però, del progetto DOW, Amblin, Dreamworks e Universal ne sono a conoscenza, e speriamo di intervistare il Maestro al ritorno dalle sue due attuali produzioni…

Pensate di sviluppare il progetto ”on the road”, proprio come il film?
Sì, il progetto sarà infatti un road movie. Nonostante il nostro piano di lavorazione, nel girare un documentario si incorre sempre in imprevedibili difficoltà che ci porteranno ad affrontare in modo creativo la produzione del film, proprio come Spielberg fece con Duel a suo tempo.

Qual è stata la motivazione più grande che vi ha spinto ad avventurarvi in un’esperienza del genere? E cosa troverà lo spettatore quando vedrà il prodotto finito?
Ci sono tante motivazione che rendono DOW un progetto eccitante: la motivazione principale è stata proprio determinata da un desiderio di lavorare con Enric Folch. Abbiamo avuto il piacere di vedere i suoi cinque film e ci hanno veramente rapito. Quando abbiamo deciso di iniziare quest’avventura la prima reazione fu: ”Wow, incontreremo Spielberg!” E sinceramente era impossibile dire di no a questo mix… Le difficoltà che arriveranno, senza dubbio, ci rendono attivi e vivi, è la nostra natura, in fondo. Fino ad ora il viaggio in Duel è stato molto gratificante, abbiamo affrontato il progetto con serietà e professionalità. Lo spettatore che vedrà il docu-film conoscerà la nascita di uno dei ”grandi” del cinema, attraverso un viaggio ricco di scoperte per gli appassionati di cinematografia. E qualora non avessero visto Duel, dopo il nostro DOW moriranno dalla voglia di vederlo!

duel-truckAvete lanciato la vostra campagna su Kickstarter, pensate che sia davvero il futuro delle produzioni cinematografiche e televisive il crowdfunding?
I vari siti di crowdfunding come Kickstarter sono già un sostegno extra per lo sviluppo e la creazione di varie forme d’arte e aiutano i film indipendenti che non posso permettersi certi standard nel business cinematografico. Non possiamo sperare che questo sia il solo futuro delle produzioni cinematografiche, ma sicuramente è un mezzo per aiutare l’industria cinematografica indie. Chi finanzia, poi, viene ringraziato ufficialmente sui social network, fino a divenire un produttore associati nel caso delle donazioni più sostenute, o finire nei titoli di coda.

Qualora non riusciste ad ottenere la cifra sperata, continuerete a perseguire l’idea di realizzare questo interessante documentario?
Grazie alla nostra campagna abbiamo creato una comunità di followers che rimarrà con noi. Ci hanno contattato e raccontato storie su Duel e siamo stati avvicinati da vari “filmmakers”. Come dice la parola stessa, Kickstarter è la scintilla che accende il fuoco. Per DOW la campagna di crowdfunding è un primo passo verso molti a venire. Per la fine di aprile abbiamo in programma dei meeting con alcuni distributori. Il film ha certamente scatenato un grosso interesse, ed è impossibile pensare di non riuscire a realizzarlo

Damiano Panattoni