DUBAI INTERNATIONAL FILM FESTIVAL: IL CINEMA VISTO DAL MONDO ARABO

Il premio a Samuel L.Jackson (Photo by Gareth Cattermole/Getty Images for DIFF)

Una finestra sul mondo del cinema da uno degli angoli più incantevoli della terra: si presenta così la 13° edizione del Dubai International Film Festival (DIFF, 7-14 dicembre), dal tema Prepare Yourself. Il festival, patrocinato dallo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, coniuga il meglio della cinematografia araba con l’eccellenza degli altri paesi del globo e accende i riflettori sugli ultimi gioiellini di Hollywood e Bollywood con numeri importanti: una selezione di 156 film,  da 55 diverse nazioni e in 44 lingue diverse, che hanno attirato anche gli addetti ai lavori al Dubai Film Market.L’edizione appena passata ha aperto i battenti con Miss Sloane alla presenza di John Madden, regista anche di Shakespeare in Love (7 Premi Oscar), e l’attore Jake Lacy, presente al festival anche in Their Finest. Dalla lobbista Jessica Chastain si è arrivati al gran finale di Rogue One: A Star Wars Story, con protagonista Felicity Jones.

Samuel L.Jackson ha ricevuto il Lifetime Achievement Awards per la ricca e variegata carriera, con oltre 100 pellicole, da Pulp Fiction a The Avengers. Il canale pay locale OSN ha inoltre ospitato alcuni degli appuntamenti più attesi, con Andie MacDowell, che ha ricordato i tempi di Quattro matrimoni e un funerale, e con la coppia Luke Hemsworth e Jeffrey Wright della serie cult firmata HBO Westworld, con sir Anthony Hopkins, in arrivo nel 2018 con la stagione due. Tra le première mondiali del festival anche quella di Befikre, commedia indiana con Ranveer Singh e Vaani Kapoor, entrambi presenti sul prestigioso red carpet di quest’evento che negli anni si è confermato il fiore all’occhiello della cultura degli Emirati Arabi.

Guarda la gallery!

Spaziando per tutta la gamma dei generi, i titoli del Dubai Film Festival raccontano il mondo arabo in una versione inedita, dall’egiziano The Preacher al distopico The Worthy, da Solitarie della libanese Sophie Boutros a The Dark Mind, su un attacco dell’ISIS. Ma in programma sono passate anche i film favoriti ai prossimi Academy Awards, da La La Land a Jackie. E c’era anche un rappresentante italiano: La pazza gioia di Paolo Virzì, che si è rivelato davvero universale commuovendo anche il pubblico arabo grazie alla tenera solidarietà di Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi.

L’arte e il glamour hanno abbracciato anche momenti di charity molto attesi, come il quarto Global Gift Gala organizzato da Eva Longoria per finanziare i progetti della sua omonima fondazione e di altri enti benefici a favore delle donne e dei bambini. Con lei sul palco l’amica Melanie Griffith e la cantante Anastacia.

Una grande, multiculturale festa del cinema, ha appena salutato il pubblico di Dubai ma dà già appuntamento al prossimo anno, con nuove sfide tra grande e piccolo schermo, con un pizzico di realtà virtuale.

Alessandra De Tommasi