Everybody Knows, il rapimento da thriller con Penelope Cruz e Javier Bardem

Everybody Knows

“Questo è un anno speciale, a Cannes ci sono due film iraniani in concorso, il mio e quello di mio “fratello” Jafar Panahi, che però non potrà essere presente. C’è ancora qualche speranza che lui possa raggiungere la Croisette, e voglio quindi inviare un appello a coloro che prenderanno una decisione a riguardo. Jafar è stato in molti festival, ha ricevuto tanti premi in tutto il mondo, ma quello che più gli manca è guardare negli occhi gli spettatori”. Così ha detto oggi Ashgar Farhadi, che ha aperto la 71esima edizione del Festival di Cannes presentato in competizione Everybody Knows (Todos lo saben), interpretato da Penelope Cruz, Javier Bardem e Ricardo Darin.

Javier Bardem e Penelope Cruz - Cannes 2018
Javier Bardem e Penelope Cruz – Cannes 2018

Dopo Il passato, ambientato in Francia, nella periferia parigina, Farhadi lascia nuovamente l’Iran per approdare questa volta in Spagna, a Torre Laguna, poco distante da Madrid. La storia è quella di Laura, che vive in Argentina con i figli e il marito, ma che in occasione del matrimonio di sua sorella torna in Spagna, dove rincontra il suo grande amore, Paco. Durante la festa di nozze, la ribelle figlia adolescente Irene scompare. Si tratta di una fuga? Di uno scherzo di pessimo gusto? O forse di un rapimento, come Farhadi lascia sospettare allo spettatore grazie ad alcuni indizi?

Javier Bardem, Ashgar Farhadi e Penelope Cruz
Javier Bardem, Ashgar Farhadi e Penelope Cruz

Il tragico evento fa riemergere verità e sentimenti nascosti, distrugge l’apparente normalità che regnava in famiglia e nella comunità, distrugge la vita di persone per bene e scoperchia finzioni, segreti e bugie. La suspense diventa dunque il pretesto per raccontare rapporti umani universali. La famiglia è fonte infinita di soggetti e il riflesso dell’intera società, ha detto il resista. “Quando si conosce una famiglia si può indovinare quello che c’è intorno ad essa”. Farhadi ha lavorato sul film per quattro anni e mezzo, ma l’idea parte da ancora più lontano. Quattordici anni fa infatti si trovava al Festival di Las Palmas quando sua figlia rimase molto turbata dalle foto di un bambino scomparso incollate sui muri della città. “Per calmarla ho dovuto spiegarle che essere rapiti è una cosa atroce, ma non accade spesso, e non in tutti i paesi. Quella reazione è stata però la prima scintilla del film”.