Freaks Out in concorso a Venezia 78, la sfida di Mainetti e Barbera

Una presentazione importante per il quinto candidato italiano al Leone.

Freaks Out Venezia 78
Freaks Out Venezia 78

“Un caso più unico che raro nel cinema italiano” lo definisce il direttore artistico della 78. Mostra Internazionale di Cinema di Venezia, Alberto Barbera, presentando l’atteso Freaks Out di Gabriele Mainetti tra i film in concorso alla vittoria finale del Leone d’Oro di questa edizione.

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“Anche lui ci ha messo un bel po’ di anni dopo l’esordio folgorante di Lo chiamavano Jeeg Robot del 2015 – sono state le sue parole. – Tutti lo aspettavano al varco con questo nuovo film, che arriva dopo sei anni. Molto chiacchierato, con molte voci sulla sua complessa e turbolenta lavorazione, ma tutte le curiosità saranno presto soddisfatte. E immagino che nessuno resterà deluso, per l’altezza delle sue ambizioni, per la dimensione produttiva e per il fatto che Mainetti benché giovanissimo sia riuscito a fare quasi tutto da solo”.

Prodotto da Goon Films e Lucky Red con Rai Cinema a partire da un soggetto originale di Nicola Guaglianone (co-sceneggiatore insieme al regista) e distribuito da 01 Distribution, il film vanta un cast importante. Insieme a Claudio Santamaria ci saranno anche Aurora Giovinazzo, Pietro Castellitto, Giancarlo Martini, Giorgio Tirabassi, Max Mazzotta e Franz Rogowsku.

Gabriele Mainetti ha dichiarato:

Freaks Out nasce da una sfida: ambientare sullo sfondo della pagina più cupa del Novecento un film che fosse insieme un racconto d’avventura, un romanzo di formazione e – non ultima – una riflessione sulla diversità. Per farlo ci siamo avvicinati alla Roma occupata del 1943 con emozione e rispetto, ma allo stesso tempo abbiamo dato libero sfogo alla fantasia: sono nati così i nostri quattro freak, individui unici e irripetibili, protagonisti di una Storia più grande di loro.

Sinossi:

Roma, 1943: Matilde, Cencio, Fulvio e Mario vivono come fratelli nel circo di Israel. Quando Israel scompare misteriosamente, i quattro “fenomeni da baraccone” restano soli nella città occupata dai nazisti. Qualcuno però ha messo gli occhi su di loro, con un piano che potrebbe cambiare i loro destini… e il corso della Storia.

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