Il Tokyo Film Festival omaggia Keisuke Yoshida

Il regista giapponese scelto per inaugurare la sezione Nippon Cinema Now.

Himeanole, Yoshida Keisuke

Fedele al suo impegno nel selezionare e dare visibilità ai talenti che rischiano di finire fuori dai radar della critica cinematografica internazionale, soprattutto se asiatici, il 34th Tokyo Film Festival sceglie un nome non banale per inaugurare la sezione Nippon Cinema Now, quello di Keisuke Yoshida. Filmmaker emergente tanto prolifico quanto misconosciuto, che quest’anno ha prodotto ben due film, il dramma sportivo Blue, ambientato nel mondo della Boxe, e il thriller Intolerance.

Il Tokyo Film Festival e Amazon premiano i nuovi talenti

In programma dal vivo dal 30 ottobre all’8 novembre, la manifestazione mira a continuare sulla traccia della precedente sezione Japan Now, dove erano stati presentati in passato l’attore Koji Yakusho (Shall We Dance, Babel), l’attrice Sakura Ando (Shoplifters) e i registi Koji Fukada e Shunji Iwai. In questo senso, del ‘Director In Focus‘ annunciato vedremo una filmografia selezionata, a partire dal suo successo del 2016 Himeanole ai due ultimi titoli già citati.

“Il primo film di Yoshida che ho visto è stato Himeanole, – ha dichiarato Shozo Ichiyama, direttore della programmazione del TIFF. – Sono rimasto sbalordito dal suo talento come regista, e sono andato a ritroso a vedere i suoi film precedenti. Imbarazzato per non averli visti prima. La capacità di Yoshida di far emergere il dramma dalla gente comune è qualcosa da vedere. È un grande piacere mostrare il suo lavoro nel 2021, anno in cui ha pubblicato due capolavori, Blue e Intolerance.

Di seguito le parole dello stesso Yoshida:

“Quando stavo lavorando duramente per diventare un regista, il Tokyo International Film Festival era il luogo in cui andavo come spettatore. Non avrei mai immaginato che i miei film sarebbero stati proiettati lì. Posso dire che il mio sogno si è avverato, no? Meglio, sono Director in Focus. Sto piangendo dalla felicità. Sono euforico e sopraffatto”.

“Himeanole (2016), Thicker Than Water (2018) e Come on Irene (2018): ogni film esprime la sua singolare visione e commuove profondamente il pubblico. Il talento di Yoshida nel rappresentare la follia delle relazioni umane con una varietà di personaggi merita diricevere maggiore attenzione ai festival cinematografici in Giappone e all’estero”, si legge nel comunicato del TIFF.

Che così presenta in breve il regista:

Yoshida, 46 anni, si è diplomato alla scuola di cinema Tokyo Visual Arts e ha lavorato come tecnico delle luci nei film del regista cult giapponese Shinya Tsukamoto (Tetsuo). Nel 2006 ha esordito alla regia con il dramma giovanile Raw Summer, per il quale ha vinto il Grand Prix dello Yubari International Fantastic Film Festival. Ha poi pubblicato un romanzo, in seguito adattato nell’eccentrica commedia padre-figlia Café Isobe (2008). I suoi altri film includono Tsukue no nakami (2007), Sankaku (2010), The Workhorse & the Bigmouth (2013), My Little Sweet Pea (2013), Silver Spoon (2014), Himeanole (2016), Thicker Than Water (2018), Dai Irene (2018), Blue (2021) e Intolerance (2021).

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