Fiorella Mannoia e Giorgio Panariello, la nostra intervista social a Ciak in Mostra

75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia - 75th Venice Film Festival - Venezia - Venice - © 2018 Piermarco Menini, all rights reserved, no reproduction without prior permission, www.piermarcomenini.com, [email protected]

Alla Mostra del cinema di Venezia c’è spazio anche per i corti. È così al Lido è sbarcato Roba da grandi diretto da Rolando Ravello che racconta la storia di un reparto pediatrico in cui il magico mondo del cinema irrompe e regala serate indimenticabili ai piccoli pazienti. I bambini vengono proiettati nella scena più famosa di Full Metal Jacket insieme a un sergente/dottore che li sprona ad affrontare le avversità con l’arma più efficace di cui dispone un bambino: il potere dell’immaginazione. Negli insoliti panni del burbero medico c’è Giorgio Panariello mentre a riempire i corridoi dell’ospedale con le note di Combattente c’è Fiorella Mannoia. Proprio Panariello e la Mannoia sono stati i protagonisti della nostra intervista social e hanno risposto alle vostre domande.

Roba da grandi

Giorgio, come ti sei trovato ad interpretare un ruolo così lontano da quelli a cui siamo abituati a vederti?
G.P.: È il sogno di ogni comico interpretare un personaggio così. All’inizio sembra un vero cattivo, ma poi si scopre che è un uomo buono che aiuta i bambini. Ho accettato questa sfida perché mi piaceva l’idea di confrontarmi con qualcosa di simile ma soprattutto di dare una mano ai piccoli pazienti e a chi si occupa di loro ogni giorno. I medici, gli infermieri ma anche i genitori.

Come è stato lavorare sul set circondato dai bambini?
G.P.: Mi hanno dato parecchio filo da torcere! (Scherza, Nda). Loro avevano il copione sempre bene a mente mentre io sono anziano…e ogni tanto mi riprendevano. Loro sono tecnicamente perfetti e lasciano poco spazio all’improvvisazione. Però è stata un’ esperienza umana ricchissima!

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Fiorella, perché hai deciso di sposare questo progetto?
F.M.: Quando Rolando Ravello mi ha chiamata non ha dovuto di spiegarmi ogni dettaglio perché ho deciso di partecipare subito a Roba da grandi. L’iniziativa porta sollievo negli ospedali e soprattutto ai bambini che sono più vulnerabili. Lui ha pensato a Combattente come colonna sonora perché i pazienti sono dei veri combattenti, lottatori che affrontano la malattia.

Hai in programma di tornare a lavorare per il cinema?
Devo dire la verità: non mi dispiacebbe. Quando Michele Placido mi ha chiamato per 7 minuti ho pensato che fosse una scherzo. Ma alla fine mi sono ritrovata sul set e ho capito che recitare in un film è come interpretare una canzone: devi calarti nel personaggio e sentire le sue emozioni.

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Il corto, una produzione One More Pictures con Rai Cinema per Medicinema, prodotto da Manuela Cacciamani e Gennaro Coppola, sarà di supporto alla promozione per la raccolta fondi della Onlus Medicinema per l’attivazione di nuove sale cinematografiche negli ospedali e alla loro gestione. «Vogliamo portare il cinema a chi non può vederlo perché quelle immagini creano grandi emozioni e possono diventare una terapia del sollievo» ha aggiunto Cacciamani.

Clicca qui per vedere il corto Roba da grandi.