FRANK

id. Irlanda/GB, 2013 Regia Lenny Abrahamson Interpreti Michael Fassbender, Domhnall Gleeson, Maggie Gyllenhaal, Scoot McNairy, Carla Azar, François Civil Sceneggiatura Jon Ronson, Peter Straughan Produzione Ed Guiney, David Barron, Stevie Lee Distribuzione I Wonder Pictures Durata 1h e 35′ www.frank-film.it

In sala dal

13 novembre

Joe, impiegatino irlandese e tastierista per hobby e ambizione, si trova casualmente coinvolto nella banda dei Soronpfrfbs, gruppo di rock sperimentale ispirato e guidato da Frank, cantante e musicista che si muove sempre nascosto da un ridicolo mascherone in testa, sul palco come nel privato. La new entry si illude di avere doti compositive e si applica con entusiasmo; nel frattempo, mentre lavorano alla registrazione di un disco in una casa di campagna, immette spezzoni del gruppo in internet, catturando una certa attenzione. Joe pensa a questo punto di avere la porta aperta per successo e fama, non capendo invece la psicolabilità dei componenti della band, misterioso e fragile Frank in testa.

Parte con la leggerezza e l’umorismo di tanti freschi rock movies anglosassoni, il film di Lenny Abrahamson (Adam & Paul, Garage), con la band di squinternati, il talento senza compromessi che muove tenerezza, le buffe situazioni e le gag. Poi però rivela altro, di più drammatico e amaro, di più psicopatico e meno psichedelico, conservando comunque sempre la leggerezza del tocco e la propensione alla poesia spicciola ed esistenzial romantica. La storia è parzialmente autobiografica, ovvero vissuta dallo sceneggiatore Jon Robson, in gioventù tastierista nel team del performer Frank Sidebottom (nome d’arte di Chris Sievey), ed era già nello script talmente suggestiva e ricca di spunti da aver coinvolto due star di primo livello, come Maggie Gyllenhaal, del resto sempre pronta per personaggi bizzarri, e soprattutto Michael Fassbender che ha accettato con entusiasmo di recitare quasi sempre imprigionato dentro a un testone di carta pesta, cantando e trasmettendo emozioni con voce, mani e posture. Una bella impresa e anche bei brani musicali tutti eseguiti live. Joe, io narrante e punto di vista, è invece interpretato da Domhnall Gleeson, ex della banda di Harry Potter e soprattutto figlio del grande Brendan Gleeson.

Massimo Lastrucci