Gender Bender, il festival contro ogni stereotipo: ecco il trailer Radical Choc!

Torna a Bologna dal 23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender, il festival internazionale prodotto dal Cassero LGBTI Center, con più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location, tra Danza, Cinema, Conversazioni e Reading, Workshop e Party. Il tema della 17ma edizione è Radical Choc: ecco in anteprima il trailer ufficiale!

Radical Choc: dai nuovi femminismi ai “corpi non conformi”

Gender Bender, con la direzione artistica di Daniele Del Pozzo e coadiuvato da Mauro Meneghelli, ha scelto il titolo Radical Choc per esplorare il mondo, dal Medio Oriente all’America Latina all’Africa, affrontando temi caldi come i nuovi femminismi e la costruzione di comunità al di là delle possibili conflittualità, dando spazio alle voci delle nuove generazioni ed espressione a corpi non conformi, offrendo uno spazio di visibilità orgogliosa alle persone con la sindrome di Down, ed esponendo in maniera critica temi scomodi e questioni scottanti come la pratica della mutilazione dei genitali femminili e l’aborto illegale nell’America di solo alcuni decenni fa.

 

I film del Gender Bender

Più di 23 titoli provenienti da Iran, Francia, USA, Argentina, Filippine, Spagna, Svezia, Venezuela, Danimarca, Germania, UK, Svizzera, Brasile, Sudafrica, Messico, Cile, selezionati dai principali festival internazionali, contro ogni stereotipo. Tra i film in programma Tehran: City of Love del regista Ali Jaberansari, commedia fuori registro che racconta con spirito agrodolce le storie parallele di tre disincantati personaggi di mezza età, alla ricerca dell’amore in una città che non li accoglie; El Principe di Sebastián Muñoz, storia di amore e violenza, tradimento e lealtà tra due uomini all’interno di un carcere nel Cile del 1970; i documentari In the name of your daughter di Giselle Portenier, racconto commovente delle centinaia di ragazze impavide che ogni anno in Tanzania decidono di scappare di casa e trovare rifugio in una casa accoglienza, per salvarsi dalla pratica illegale della mutilazione genitale femminile, e Female pleasure di Barbara Miller, che dà voce a cinque donne di Paesi diversi che raccontano, in modo coraggioso e irriverente, come siano riuscite ad affermare la loro sessualità lottando contro le culture patriarcali da cui provengono. E poi ancora Yo Imposible (Being Impossible) di Patricia Ortega, storia di una ragazza nata intersex, la commedia degli equivoci Clément, Alex et tous les autres del regista taiwanese Cheng-Chui Kuo e il film di fantascienza Aniara, delle registe Pella Kågerman e Hugo Lilja, sulla relazione tra due donne in un futuro apocalittico.