GEORGE CLOONEY: “TRUMP NON SARÀ MAI PRESIDENTE”

La crisi economica con il suo strascico di drammatiche conseguenze sulla vita delle persone torna a riaffacciarsi sul grande schermo con Money Monster – L’altra faccia del denaro di Jodie Foster, che porta sulla Croisette due delle star più attese di questa edizione, George Clooney e Julia Roberts, di nuovo insieme dopo la saga di Ocean. Presentato fuori concorso, il film sull’eccentrico presentatore di uno show televisivo finanziario, Lee Gates, preso in ostaggio durante la trasmissione da un uomo inferocito per aver perso tutto il suo denaro in un investimento sbagliato suggerito dal programma, ha strappato grandi applausi.

Girato in tempo reale, più che analizzare i meccanismi finanziari che hanno portato alla debacle Money Monster – L’altra faccia del denaro si interroga sulle perversioni del piccolo schermo dove si intrecciano realtà e finzione, informazione e intrattenimento. Clooney, che nel film di esibisce negli esilaranti balletti televisivi che aprono il suo programma tv, commenta: “Uno degli aspetti più interessanti del film è la riflessione sulla pericolosa evoluzione del rapporto tra news ed entertainment. Oggi accettiamo il fatto che un idiota possa dare attraverso il piccolo schermo consigli su investimenti finanziari. E che programmi pensati come macchine per fare soldi passino per trasmissioni di informazione”. E interrogato sul pericolo Trump, risponde: “Non avremo mai un presidente degli Stati Uniti d’America chiamato Donald Trump, non succederà. La paura degli immigrati e dell’Islam non governerà il nostro paese, non lo permetteremo. L’apparente successo di Trump è dovuto solo al fatto che in tv ascoltiamo sempre la stessa storia, dimostrazione del modo disastroso con cui i fatti sono raccontati ai cittadini”.

Jodie Foster, che al Festival di Cannes ci è venuta per la prima volta a soli dodici anni, per Taxi Driver, commenta così il suo film: Money Monster è la dimostrazione che a volte non devi scegliere tra un film main stream e un film intelligente, puoi raggiungere entrambi gli obiettivi. Mi è piaciuto esplorare diversi aspetti della cultura americana, la rabbia di chi si sente tradito dal paese, agli abusi del sistema finanziario e della tecnologia, capace di spiarci in ogni parte del mondo. Il problema  è che siamo tutti complici di questo sistema. Come di dice nel film, finché c’è profitto nessuno si lamenta”.

Alessandra De Luca