Gianmarco Tognazzi spiega i bandi di Nuovoimaie, l’istituto che tutela i diritti degli interpreti

Gianmarco Tognazzi
Gianmarco Tognazzi

Un contributo per la propria opera, in particolare per la fetta di spesa dedicata agli attori e alla colonna sonora, oppure un sostegno per artisti in temporanea difficoltà: è il cuore dei bandi 2019 di Nuovoimaie, l’istituto che tutela i diritti di interpreti ed esecutori.

I bandi, riservati ai soci, si dividono in settori finanziati separatamente: 529mila euro andranno alla produzione e distribuzione di cortometraggi, un milione e 200mila euro alla produzione di 6 lungometraggi (per un importo massimo di 200mila euro ciascuno), un milione di euro andrà invece a 20 progetti teatrali (per un importo massimo di 50mila euro ciascuno). In più è previsto un contributo a sostegno di coloro che, a causa di una condizione di inabilità temporanea, assoluta o parziale, nel 2018 non hanno potuto svolgere la propria attività lavorativa. Ciascun socio non può presentare più di una domanda di accesso al fondo.

Nuovoimaie per i diritti degli attori e dei musicisti

Ma cos’è Nuovoimaie? Lo spiega Gianmarco Tognazzi, portavoce dell’istituto: «Nuovoimaie si occupa di individuare le opere che vengono passate nelle tv generaliste, le piattaforme streaming e attraverso i soggetti privati per raccoglierne i diritti, con dei contratti di forfait annuale. La cifra ottenuta, suddivisa per categoria di attori e opere in base agli orari in cui vengono trasmessi, ha aliquote diverse e fa sì che un attore abbia un rientro dei diritti di sfruttamento della sua immagine», dice l’attore. «Nuovoimaie una nuova realtà che ha iniziato a gestire le cose con caratteristiche diverse rispetto al passato: al centro del progetto dell’istituto c’è la figura dell’artista, che prima era solo l’avente diritto. L’istituto comprende, per reciprocità nel mondo, circa 350mila artisti del settore audiovisivo».

I bandi di Nuovoimaie: un contributo per attori e colonna sonora

I bandi sono un’importante occasione di sviluppo e sostegno per i soci: «Per quanto riguarda le opere si tratta di un contributo per coprire i costi degli attori e esecutori della colonna sonora», specifica Tognazzi. «Come istituto mutualistico inoltre, oltre all’opera di sostegno per le giovani madri, offriamo una serie di servizi come la possibilità di avere una gestione contabile attraverso dei commercialisti, o il contatto con degli studi di avvocati», aggiunge l’attore. «Grazie al disavanzo in positivo, da quest’anno Nuovoimaie ha acquistato la sede dei suoi uffici: è il primo passo per fare una “casa degli artisti” che consisterà anche nel prendere una sala cinematografica, un grande spazio dove gli artisti e i prodotti che escono dai vari bandi possano essere gestiti autonomamente, per proiettare corti e lungometraggi, fare concerti, avere una sala prove per il teatro e la musica».

I diritti degli interpreti: le regole italiane 

Tutti passi che fanno parte di un nuovo corso, nell’ottica della migliore gestione dei diritti d’immagine in una società mediatica in veloce cambiamento: «Il vecchio Imaie non ha niente a che vedere col nuovo», spiega Tognazzi. «Io sono solo il portavoce, ma sono orgoglioso per la crescita che ha avuto questo istituto gestito dagli artisti. Si tratta di avere a cuore le sorti della nostra categoria rispetto al mare di diritti che, in ogni nazione, sono gestiti in modo diverso. In Italia abbiamo una gestione particolare basata su consuetudini contrattuali che sono diventati regola. Al tempo di mio padre Ugo ci si regolava sui contratti perché non c’era lo sfruttamento diritti ma come artisti, a fronte del cachet, si cedevano al produttore tutti i diritti che conseguono dall’opera». Le cose poi sono lentamente cambiate: «La “e” di Imaie sta per “esecutori”: gli attori sono considerati persone che eseguono, quindi lo sfruttamento dell’immagine è garantito attraverso una regolamentazione europea che è nata negli anni ‘70 per gestire solo l’area della musica. Si è poi deciso che quelle stesse regole sarebbero state usate anche per il cinema. Da quanto questa regolamentazione è stata istituita, è nata l’esigenza di creare un database di opere e artisti: anche sulla scorta del lavoro fatto precedentemente, Nuovoimaie sta ricostruendo questo database con ottimi risultati».