GLI ASSI DEL FAR EAST FILM FESTIVAL DI UDINE

Parasyte Part.1
Parasyte Part.1

La 17ma edizione del Far East Film Festival (Teatro Nuovo di Udine, 23 aprile – 2 maggio) “minaccia” di essere memorabile. Perché all’entusiasmo del pubblico, alla messe di anteprime dal profondo oriente, a un programma come sempre ricco, vario e spesso deliziosamente spiazzante, come è sempre stato il proposito e il modus operandi di Sabina Baraccetti e Thomas Bertacche (curatori e animatori), quest’anno si aggiungono anche due momenti straordinari, l’arrivo di due star assolute a livello internazionale e ai massimi della fama.

Dragon Blade
Dragon Blade

Si va per cominciare giovedì 23 aprile, con un concerto evento. Quello di Joe Hisaishi, per la “primissima” volta in Italia. L’autore di tante colonne sonore per Kitano e per Miyazaki (ma anche del premio Oscar Departures), nonché pianista, direttore d’orchestra, regista e scrittore, guiderà la RTV Slovenia Symphony in un speciale gala basato su alcune delle sue celeberrime composizioni. Poi occhi spalancati alla sera del 24. Nello speciale Red Carpet che introduce l’anteprima del kolossal storico Dragon Blade di Daniel Lee, sfilerà un ospite eccezionale: nientemeno che Jackie Chan (leggenda di Hong Kong ma anche di Hollywood), qui coprotagonista con Adrien Brody e John Cusack di quella che a oggi si qualifica come una delle più importanti e impegnative produzioni cinesi di tutti i tempi.

The Tiger Mountain
The Tiger Mountain

Ma dopo la presenza di due personalità da far tremare i polsi, ricordiamo ora (brevemente perché riprenderemo il discorso con altri articoli specifici) il resto del programma. Ovvero 70 film in rappresentanza di 11 nazioni (compresa l’esordiente al Feff Cambogia), con titoli cult e attesissimi come l’avventuroso The Taking Tiger Mountain (del maestro Tsui Hark), l’horror fantascientifico Made in Japan (e da un manga) Parasyte in due parti (la seconda praticamente in contemporanea con l’Oriente) e il thriller Helios (anche questo in contemporanea con Hong Kong). Inoltre due sezioni davvero special, quella dedicata alle arti marziali (dal cult L’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente con Bruce Lee a The Young Master con Jackie Chan, più tanti altri), che tra l’altro viene anche ricordata dal poster del festival di quest’anno, quasi una

Dragon Blade
Dragon Blade

citazione di Kill Bill che è a sua volta una deferente e originale filiazione di quel filone (autore: Roberto Rosolin).

Quindi Sitges Reloaded, omaggio all’importante festival catalano, una delle più conosciute (a livello mondiale) manifestazioni dedicate al cinema di genere, con 4 titoli made in Europe, a sottolineare un gemellaggio ideale e l’unità di visione tra le due splendide realtà del FEFF e del Festival Internacional de Cinema Fantastic de Catalunya. A completare: mostre di manga (al Visionario), notti musicali speciali, ospiti, incontri, master-class, workshop, esibizioni culinarie o di arti marziali in centro città, per 10 magnifici giorni di full immersion con l’arte, la cultura e lo spettacolo dal profondo Est.

Massimo Lastrucci