Gomorra 4, Salvatore Esposito e Ivana Lotito confermano: «Nella nuova stagione niente è come sembra»

Gomorra 4

«Quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio». Serve la saggezza di Jim Morrison per raccontare lo strano effetto che fa Gomorra – La serie senza Ciro l’Immortale. All’alter ego di Marco D’Amore abbiamo detto addio (per sempre?) alla fine della terza stagione, ma dal 29 marzo lo show riparte su Sky Atlantic e allora la nostra attenzione si sposta tutta sulla coppia d’oro della serie, Salvatore Esposito e Ivana Lotito. Ma quelli che il pubblico conosce come Genny e Azzurra Savastano a Ciak sussurrano sibillini: «Niente è come sembra» e «C’è ancora tanto da scoprire».

Sappiamo però che Marco D’Amore ha diretto due dei dodici episodi inediti (prodotti da Cattleya, parte di ITV Studios, e Fandango in collaborazione con Beta Film) ed è quindi diventato uno dei cinque registi della serie originale Sky, insieme a Francesca Comencini (responsabile anche della supervisione artistica), Claudio Cupellini, Enrico Rosati e Ciro Visco. «Credo che il finale della terza stagione abbia raccontato anche il dispiacere che abbiamo provato davvero noi attori. Ma le vie di Gomorra sono infinite e hanno portato Marco dietro la macchina da presa» confessa Esposito. «È stato divertente e interessante lavorare con lui perché per me è un grande attore, un amico e un fratello, ma adesso ho scoperto che è anche un bravissimo regista».

«Marco ha un talento eccezionale e una capacità empatica fortissima. – aggiunge Lotito – Ha riconosciuto quali fossero le qualità migliori di ogni attore e le ha valorizzate». Di certo la mancanza di Ciro lascerà il segno. «Genny si rifugerà nel suo porto sicuro, ovvero il piccolo Pietro e sua moglie. Lei diventerà sempre più fondamentale», ci anticipa Salvatore. «Azzurra ha posto suo marito davanti a una scelta: allontanarsi completamente dal mondo della criminalità per garantire la sicurezza della propria famiglia», ricorda Ivana. «Ovviamente stiamo parlando di due persone ambiziose, che
desiderano il potere, quindi cercheranno di trasferire le loro aspirazioni in un contesto
formalmente e apparentemente pulito».

Gomorra 4

Secondigliano quindi è diventata troppo piccola e pericolosa. Meglio ampliare i propri orizzonti e porsi nuovi obbiettivi. «Genny ha un progetto, costruire un aeroporto. E questo lo porterà a confrontarsi con quella che forse è la più grande mafia, l’alta finanza», rivela l’attore scherzando. Savastano quindi cambia pelle, di nuovo. I rudi abiti da boss lasciano il posto ad eleganti completi su misura e la City di Londra diventa un territorio da conquistare. «Questa nuova avventura permetterà anche ad Azzurra di dimostrare le sue capacità imprenditoriali. Giocherà molto più in attacco che di rimessa», rivendica con orgoglio l’attrice. «Lei diventerà una fonte d’ispirazione e di fiducia per Genny. E laddove si sentirà messa in secondo piano o tenuta all’oscuro di alcune dinamiche, reclamerà trasparenza e controllo». Non proprio Lady Macbeth, ma sicuramente un personaggio femminile fuori dagli schemi.

Gomorra 4

«Azzurra mantiene un equilibrio che ha a che fare moltissimo con la femminilità e la maternità. Sono componenti che le appartengono di più rispetto alle altre donne di Gomorra. È stratega, ma ancorata ai sentimenti». Il nuovo business di casa Savastano ha spostato quindi la serie a Londra per un intero episodio, il quarto, scatenando la gioia dei fan. «Devo essere sincera, io assisto più che essere protagonista di questo fenomeno perché quando sei con Salvatore tu non esisti più», ammette Lotito. «Lui è un’icona fortissima. Ha bloccato veramente le strade. C’erano luoghi gremiti di gente, persone che lo salutavano da lontano. In facendo ha un potere forte, valica i confini. E ti
senti parte di una cosa grandiosa!»che all’ “effetto Gomorra” Esposito non si sia ancora del tutto abituato: «Sono appena tornato da un viaggio all’estero. Camminando in mezzo alla gente sono stato fermato da persone in 160 Paesi, è molto amato dagli spettatori ma anche dagli addetti ai lavori». Ovvero personaggi del calibro di Ricky Gervais, Ellen Pompeo, Sylvester Stallone e anche Bradley Cooper. «Una sera ero a cena. L’agente di Bradley si è
avvicinato e mi ha detto che il regista di A Star Is Born è un mio fan. Mi sono detto: “È uno scherzo? Dove sono le telecamere?”».

La serie dunque si conferma un fenomeno cult globale, ma non per questo rinuncia alla sua cifra stilistica: portare sul piccolo schermo il mondo della criminalità organizzata partendo sempre dall’attualità. «Gomorra ha questa strana magia. Può raccontarti qualsiasi forma di male. Quest’anno affronta il tema dello smaltimento illecito dei rifiuti», spiega Salvatore, che già nel film Veleno aveva portato in scena il dramma della Terra dei Fuochi. «È un problema che non riguarda solo la Campania ma tutta l’Italia. Lo show si focalizza sulle infiltrazioni politiche e camorristiche, ma anche sul ruolo delle persone comuni, quelle che per motivi economici, per ignoranza o per paura
hanno fatto sversare i rifiuti nei loro campi». Alla dimensione criminale però fa sempre da contraltare una grande attenzione alla psicologia dei personaggi.

Gomorra - La Serie

«Nelle nuove puntate Genny farà i conti con i suoi errori e le conseguenze che potrebbero avere sul futuro di suo figlio. Considerando come era Savastano all’inizio della serie,
bisogna dire che ha avuto un’evoluzione enorme, articolata e mai banale. Ne sono molto orgoglioso. Ringrazio chi mi ha affidato questo ruolo. Le mie scelte artistiche mi porteranno poi a dimostrare che posso interpretarne anche altri come ne L’eroe, un noir in sala dal 21 marzo che vi terrà con il fiato sospeso». Gratitudine e orgoglio condivisi anche da Ivana. «Azzurra è una donna complessa, molto lontana dagli stereotipi. Nelle prime stagioni poteva sembrare un po’ succube dei suoi uomini, ma adesso lei è consapevole di se stessa e di essere la roccia della sua famiglia. Riconosce in Genny delle debolezze e sa che suo figlio Pietro ha diritto a una vita stabile», spiega l’attrice che adora il suo alter ego, ricco di sfumature, e lo show «perché ha rivoluzionato il linguaggio e il modo di fare cinema e serialità in Italia». E dunque state senza pensieri e lunga vita a Gomorra, che dopo tanta attesa è pronta a tornare per ripigliarsi tutto quello che è suo!