“I peggiori”, a tu per tu con Lino Guanciale e Vincenzo Alfieri: le foto

Due fratelli squattrinati e senza prospettive, nella speranza di garantire alla sorella tredicenne un futuro migliore, si inventano un’insolita attività: armati di maschere e micro-camere demoliranno pubblicamente l’identità dei vari “furbetti del quartierino” che infestano il Bel Paese, trasformandosi così in due improbabili “eroi a pagamento”. Questa la storia di I peggiori, la commedia di Vincenzo Alfieri che il regista interpreta insieme a Lino Guanciale (nella gallery in alto con Ciak di maggio e il servizio sul film), Sara Tancredi, Biagio Izzo, Francesco Paolantoni, Antonella Attili, Tommaso Ragno, Miriam Candurro. Agli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento, nella sezione Comedy Talk, Alfieri, Guanciale e Candurro hanno incontrato il pubblico per raccontare la loro sfida.

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«Sono un collezionista di fumetti – dice il regista – ma in generale non amo i supereroi, estranei alla realtà. Mi piace però Batman che è una persona normale con un costume, a lui ci credo. Così come credo che la gente oggi sia disperatamente bisognosa di giustizia. Avevo in mente di fare un film su due idioti per raccontare qualcosa di attuale in maniera diversa. Un film semplice, sincero, che parla di famiglia. E poi sono felice di avere affidato a Biagio Izzo, che anche a teatro dimostra di essere un attore straordinario, un ruolo diverso dal solito e sono d’accordo con lui quando dice che gli attori comici sono i più bravi a fare ruoli drammatici. In Italia si fa poca attenzione ai piccoli ruoli, che invece sono importantissimi. E credo molto nel processo di casting, per questo evitando i soliti volti, ho scelto Izzo, che è il nostro Steve Carell, e Francesco Paolantoni».

Reduce dall’enorme successo de La porta rossa, Lino Guanciale è il nuovo idolo delle ragazzine, che lo hanno atteso al chiostro di San Francesco per selfie e autografo. «Come vivo la fama ora? Un po’ sblusato, come uno scappato di casa» dice l’attore. «Ho amato questo ruolo di “piacione looser” che alla fine ce la fa. Sono alla ricerca di ruoli diversi, fuori dal comune e vorrei essere come i nostri padri e nonni artistici che giocavano molto con la propria immagine e non si prendevano mai troppo sul serio. Con I peggiori e La porta rossa questo per me è stato l’anno delle scommesse, ma appena ti accorgi che qualcosa funziona devi trovare il coraggio di cambiare e cercare altrove, bisogna mostrare subito altre corde. La porta rossa era un progetto rischioso che molti miei colleghi hanno rifiutato, e ora sono loro immensamente grato. Credo che l’unica via per rinnovare la commedia sia quella di mescolare linguaggi e codici diversi, reinventando modelli ormai usurati».

Nei panni di un’assistente sociale impegnata ad aiutare i due fratelli eroi per caso a conservare la custodia della sorellina c’è Miriam Candurro (la Serena Cirillo di Un posto al sole). «Mi sono innamorata subito di questa donna forte e contemporanea – dice – che prende in mano la propria vita e decide tutto, anche gli appuntamenti con gli uomini».

Alessandra De Luca