Il ragazzo che diventerà re: a Cartoons on the Bay torna il mito di Excalibur

La leggenda della Tavola Rotonda non ha mai smesso di ispirare sceneggiatori e registi a partire dal 1921 quando nelle sale arrivò Le avventure di un americano alla corte di Arturo di Emmet J. Flyn, tratto da celebre romanzo di Mark Twain. Lo dimostra il film Il ragazzo che diventerà re, diretto da Joe Cornish (autore del cult Attack the Block – Invasione aliena), distribuito dalla Fox nelle nostre sale il prossimo 18 aprile e presentato in anteprima al Cartoons on the Bay, il festival dell’animazione crossmediale e della tv dei ragazzi promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com, in programma a Torino dal 10 al 13 aprile.

Nel film Alex, uno studente inglese di 12 anni, cresciuto solo con la madre e oggetto delle prepotenze dei bulli della scuola, scopre per caso la leggendaria spada Excalibur e come il giovane Re Artù riesce a estrarla dalla roccia. Comincia così per lui un viaggio che lo porterà a scoprire non solo un segreto che riguarda il padre perduto, ma anche a difendere l’Inghilterra dall’invasione delle forze del male.

Destinato a diventare il nuovo “re in eterno”, Alex non è solo: ad aiutarlo ci sono i nuovi “cavalieri della Tavola Rotonda” – il suo migliore amico Bedders e i due ex bulli, Lance e Kaye – ma anche un Mago Merlino dalle sembianze assai mutevoli (compresa quella di uno stralunato sedicenne capace di strane magie con le mani) e, nel momento della battaglia finale, tutti gli altri compagni di scuola. Perché solo insieme si vince e chi combatte per se stesso è destinato a perdere. Oltre al fatto che a sedere alla celebre tavola, simbolo di uguaglianza e parità, c’è questa volta anche una ragazza dalla pelle scura.

Rivisitazione in chiave moderna del mito di Re Artù, Il ragazzo che diventerà re si inserisce nel filone revival degli anni Ottanta con un film spettacolare e per famiglie che guarda al cinema di Spielberg. Ma nel nuovo millennio non si può prescindere dall’immaginario alimentato dai moderni supereroi e da quello più recentemente aggiornato da una serie di grande successo come Stranger Things. A emergere tra le righe del film sono anche però le incertezze contemporanee e le preoccupazioni sul futuro della Gran Bretagna, post Brexit, uno strappo che probabilmente sarà all’origine in futuro di molte altre riflessioni cinematografiche. Nei panni del giovanissimo leader troviamo Louis Ashbourne Serkis, figlio di Andy, il celebre interprete del Gollum.