“Justice League”, perché è una delusione: la recensione

Id., Usa, 2017 Regia Joss Whedon, Zack Snyder Interpreti Ben Affleck, Henry Cavill, Gal Gadot, Amber Heard, Amy Adams, Jason Momoa, Ezra Miller, Ray Fisher, Connie Nielsen, Diane Lane, Kiersey Clemons, Billy Crudup, J.K. Simmons, Ciarán Hinds, Jeremy Irons, Jesse Eisenberg Distribuzione Warner Bros Durata 2h e 1’

Al cinema dal 16 novembre 2017

IL FATTO – Superman è morto e Batman non se la passa benissimo. Sospettando l’imminente arrivo di un pericolo alieno di portata devastante, l’uomo vestito da pipistrello cerca di radunare una squadra in grado di contrastare la minaccia. Ma se Wonder Woman non ha bisogno di essere convinta, per Aquaman (“ma è vero che parli con i pesci?”), l’adolescente The Flash e il tormentato Cyborg il compito appare più difficile. Intanto il terrificante Steppenwolf con la legione asservita dei parademoni (tipo delle falene vampiro che si nutrono di paura) sta setacciando la Terra in cerca di recuperare la tre scatole che, se riunite, potrebbero far risorgere l’entità Madre in grado di scatenare “la fine del mondo moderno e il ritorno dei secoli bui”.

L’OPINIONE – Votatosi al non facile compito di rendere Superman un personaggio moderno e problematico, Zach Snyder (che non scordiamolo ha nel passato firmato opere ragguardevoli nell’ambito del pop-fantastico come L’alba dei morti viventi, 300 e Watchmen) ne continua la saga (terzo episodio e secondo con Batman) usando tutti i trucchetti e i cliché del genere. L’atmosfera rimane sempre un po’ leggermente depressiva, simile ma ancor lontana dall’irraggiungibile tono scanzonato dei concorrenti Marvel, nonostante i tocchi a volte riusciti di humour (più che altro del britannico Jeremy Irons e di Ezra Miller che fa di The Flash quasi un fan adolescente di Woody Allen e comunque la battuta “migliore” spetta all’impassibile Batman/Affleck dalla smorfietta incorporata: “tu che superpoteri hai?” “Sono ricco”).

Insomma nonostante il rimarchevole lavoro di sceneggiatura (di Chris Terrio, con Affleck per Argo e l’ottimo Joss Whedon alle scene aggiuntive che viene dal mondo Avengers e si vede), effetti speciali, messa in scena senza errori, l’appena sopra citato team di Capitan America, Iron Man e co. – a voler cercare il paragone – è ancora là davanti a far da modello, a dettare le dimensioni apocalittiche degli scontri con i nemici e le dinamiche drammatiche ed emotive dei caratteri (disturbati) in conflitto. In quanto alla storia, inevitabilmente una buona parte della durata (complessivamente due ore e un minuto) vien dedicata alla composizione del team, il resto è scontro globale e scene madri l’una dietro all’altra, con attori di fama disposti spesso a fare una comparsata che supponiamo ben remunerata (Amy Adams, Diane Lane, J.K. Simmons, Connie Nielsen, Robin Wright, Billy Crudup). Ebbene vale per questo peraltro non ignobile Justice Leauge quello che ormai si va dicendo dei tanti, troppi, cartoon prodotti al computer, tutti più formalmente impeccabili che intelligenti e originali. Anche nel mondo degli ultraeroi occorre una supersvolta, a meno che non ci si accontenti di sfruttare la miniera finché dona pepite (cioè soldi al botteghino).