KUSTURICA: ECCO LA STORIA DI “LUNGO LA VIA LATTEA”, IL GRANDE ASSENTE DI CANNES

Storie in parte autobiografiche, altre d’amore e di guerra (quelle dell’ex Jugoslavia). Tutte però, nel libro Lungo la via lattea di Emir Kusturica (Feltrinelli), riportano al mondo che così bene Kusturica ci ha raccontato nei suoi primi film. Bambini che non hanno ancora perso l’innocenza o che sono diventati grandi troppo presto, vecchi disincantati o sognatori. Ragazzi che si buttano lungo la nuova pista di bob dei Giochi olimpici di Sarajevo per scommessa su un sacco di nylon e con in palio una bottiglia di grappa. Oppure «staffetta del latte» come Kosta. Va a prendere il latte con il suo asino per i soldati della caserma di Uvijeće (Erzegovina), cercando di schivare cecchini nemici e campi minati. Incontra Mlada, bellissima, che aspetta il ritorno da una delle tante guerre dell’uomo che dovrebbe sposare. Si innamorano, ma intorno a loro i combattimenti, anzi le stragi impazzano. Impossibile restarne fuori.

Da questo suo racconto Kusturica ha tratto il film Lungo la Via Lattea che lo vede regista e protagonista insieme con Monica Bellucci, sceneggiato dalla figlia Dunja e che ha già fatto parlare molto. Prima per le foto dell’attrice italiana, splendida cinquantenne, che esce dall’acqua del fiume Trebizat (Bosnia-Erzegovina) con un vestito bianco di cotone che nulla lascia all’immaginazione. Poi perché sembrava che il film non fosse stato accettato a Cannes a causa delle posizioni del regista pro Putin (ha polemizzato persino con Illary Clinton per difendere il presidente russo). Lo stesso Kusturica ha però smentito quanto riportato da “The Guardian”, aggiungendo che Lungo la Via Lattea semplicemente non è ancora pronto (lo vedremo a Venezia?). Intanto ha fondato e costruito due villaggi: in Serbia Küstendorf, tutto in legno («un luogo in cui mi posso rifugiare per scrivere, per realizzare i miei film, per suonare»), e nella parte serba della Bosnia (Repubblica Srpska) Andricgrad, sul fiume Drina (tristemente famoso per i massacri di vent’anni fa). E sta lavorando allo spettacolo Magna Grecia – Il mito delle origini di cui è direttore artistico, un grande racconto dei Greci in Occidente, in scena dal 24 giugno all’Arena Sinni di Senise in Basilicata (con Claudio Santamaria). Kusturica: regista, scrittore, musicista, architetto e visionario. Sempre controcorrente: «Il politicamente corretto è immorale».