LA COMUNE

Kollektivet Danimarca, 2016 Regia Thomas Vinterberg Interpreti Trine Dyrholm, Ulrich Thomsen, Helene Reingaard Neumann, Martha Sofie Wallstrøm Hansen, Lars Ranthe, Fares Fares Distribuzione Bim Durata 1 h e 51′

In sala dal 

31 marzo

Anno 1975, il docente di architettura Erik, tanto generoso e razionale quando non gli partono sbocchi di ira improvvisa, e la moglie Anna, nota giornalista tv, benché non più giovanissimi e con figlia adolescente decidono di organizzare nella loro enorme villa in un ricco quartiere di Copenhagen nientemeno che una Comune, proprio come quelle sessantottine. Chiamano così un gruppo di amici e provano a realizzare l’utopia e organizzare il caos che inevitabilmente arriva. Ovviamente la vita, beffarda e ineluttabile, porterà dentro la quattro mura tutte le sue contraddizioni, tragedie comprese.

Meglio non utilizzare il film come una critica esemplare al sogno della Comune, sarebbe una polemica decisamente malposta, visto come è già messa così fuori tempo della datazione della vicenda, con la storia volutamente costruita per deflagrare (del resto ci vuole ottimismo tanto nella volontà che nella ragione per attaccare un modello istituzionale così radicato e tradizionale, per sostituirlo con un altro meno limitante). Prendiamolo piuttosto come un teatro di personalità a contatto, anzi quasi di vite veramente vissute (a volte sembra così ed è un pregio) che si legano, si scontrano, si vogliono comunque bene. Thomas Vintenberg (Festen e il solidissimo Il sospetto le sue orchestrazioni registiche più riuscite) cerca la leggerezza, riuscendovi a sprazzi, rimanendo piuttosto invischiato in una insistita tendenza a filosofeggiare e tirare la morale, specialmente quando le vicende prendono una piega prevedibile (la crisi matrimoniale preannunciata tra i due “primi” padroni di casa). Viceversa quando lascia andare la mano a filmare quel che succede (almeno così a volte sembra) e a seguire l’estro degli splendidi attori (Ulrich Thomsen e la premiata a Berlino Trine Dyrholm su tutti), la Comune lampeggia di tenera solidarietà e condivisibile poesia.

Massimo Lastrucci