LES SOUVENIRS

2,5 Stelle (2,5 su 5)

Id. Francia, 2014 Regia Jean-Paul Rouve Interpreti Annie Cordy, Michel Blanc, Mathieu Spinosi, Chantal Lauby Distribuzione Parthénos Durata 1h e 36’

In sala dal 14 aprile

Viaggio all’interno di una famiglia così normale da non esserlo affatto. Il giovane Romain ha ambizioni da scrittore, intanto sbarca il lunario come portiere (notturno) d’albergo e condivide l’appartamento con un coetaneo assatanato di sesso. Il padre è in piena crisi da pensionamento, la madre è tutto fuorché serena, la nonna ottantenne inevitabilmente è avviata alla casa di riposo. Senonché l’anziana signora scompare e il nipote si mette alla sua ricerca.

Questo genere di film viene definito giustamente “dramedy”, cioé commistione tra dramma e commedia, tanto per sottolineare che di vita si sta parlando, giusto un po’ addizionata da quelle piccole bizzarrie per impepare un po’ la prevedibilità dell’andamento (si potrebbe definire anche come “realismo magico”). La trama è tratta da un fortunato romanzo di David Foenkinos, L’eroe quotidiano (un titolo, una dichiarazione di intenti e di poetica), pubblicato in Italia nel 2013 dalle edizioni E/O. La sceneggiatura è co-firmata dallo scrittore e dal regista, Jean-Paul Rouve, attore comico navigato – recita anche qui – che non disdegna di mettersi talvolta dietro la macchina da presa (Quand je serai petit, 2012).

Esile, perbene, piacione, con qualche tocco di humour nero che non guasta, infatti Les souvenirs in Francia è stato un buon successo, anche per la vivace simpatia degli interpreti (l’emergente Mathieu Spinosi, il veterano Michel Blanc, la vegliarda belga Annie Cordy, celebre nel mondo della canzone e sullo schermo dal 1955: la ricordiamo volentieri in Le Chat, 1971 e in Gli amori folli, 2009). Insomma, niente di travolgente sotto le luci della ribalta, ma il tema, ovvero lo scorrere del tempo e il bisogno di ricordare e onorare la memoria, è di quelli più nobili che permeano l’animo dell’uomo. Quindi, un prodotto comunque da rispettare.