LIBRI / MAGGIO

Un giorno è un anno è una vita

di Jürgen Trimborn (Il Saggiatore, € 27,00)

COVER-Un-giorno-un-anno-3dUna vita controcorrente, bruciata in soli trentasette anni, un arco temporale breve eppure sufficiente per lasciare un segno indelebile sul cinema – e sulla cultura – europei. A trentadue anni dalla morte, Rainer Werner Fassbinder torna a vivere in questo libro di Jürgen Trimborn, un viaggio a ritroso nel tempo perduto che inizia dai primi tre mesi di vita del regista, trascorsi in un paesino della Baviera senza padre né madre, bambino non voluto, parcheggiato dai parenti.  Poi arriverà il rifiuto della scuola di cinema, la prima pièce del 1965 (Come gocce su pietre roventi), i primi corti e quindi il debutto alla regia con L’amore è più freddo della morte, presentato al Festival di Berlino del 1969. Imperdibile l’intervista all’inizio del volume con una giornalista di Playboy: «Senta, ma è vera la leggenda secondo cui lei scrive le sue sceneggiature in un bistrot di Parigi mentre beve, ascolta musica e gioca a flipper? » «Sì, sì, è vera… ». Libro da tenere sul comodino.

Nella foto in apertura: Rainer Werner Fassbinder. Nato a Bad Wörishofen nel 1945, morì per overdose il 10 giugno del 1982, a Monaco.

 

 

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John Cassavetes

di Ray Carney (Minimum Fax, € 18,00)

L’attore, il regista, l’uomo: classe 1929, John Cassavetes è stato uno dei personaggi più influenti del cinema del Novecento, da Ombre all’Orso d’oro di Love streams. A venticinque anni dalla morte, il critico americano Ray Carney lo fa rivivere in questa magnifica bibbia di cinema da 500 pagine,  in cui Cassavetes racconta la sua arte. Che, spesso, coincideva con la sua vita.

 

 

 

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Federico Fellini

di Jean-Paul Manganaro (Il Saggiatore, € 26,00)

Professore di Letteratura italiana all’Università di Lille, Manganaro ha pensato (bene) di rimettere mano al mito di Fellini, riflettendo sul suo rapporto con la realtà e il passato. Il risultato? Un saggio di notevole spessore (ma mai noioso) diviso in tre parti e in cui la leggenda si intreccia alla biografia, la magia alla realtà, il piccolo Federico al grande regista.

 

 

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Vizio di forma

di Thomas Pynchon (Einaudi, € 10,00)

Dopo The Master, sarà questo il nuovo film di Paul Thomas Anderson, con il fido Joaquin Phoenix nei panni dell’investigatore privato Doc Sportello che, più che un piedipiatti è un sandalipiatti, perso sulla spiaggia di Gordita Beach nella Los Angeles del 1970. Da rileggere, in attesa di sapere se con il suo Inherent Vice, Anderson sarà a Cannes o a Venezia.